In fondo è la storia che un po' si ripete a Palermo. Negli anni 8o, quando la mafia progettava la terribile stagione degli omicidi istituzionali per provare a smantellare lo Stato colpendo magistrati, poliziotti e carabinieri, in città arrivò una “partita” di kalashnikov che andavano provati per cercare di bucare le auto blindate dei giudici. E i picciotti cominciarono a sparare all'impazzata...
I kalashnikov di Cosa nostra a Palermo tra agguati, sparatorie e “pizzo”. Otto fermi nel mandamento mafioso di Tommaso Natale/San Lorenzo
Scritto il 11/06/2026
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