Le sfide interne alla Lega Nord non sono mai state semplici, solo in due hanno battuto il capo: prima quello che era «un amico fraterno», Roberto Maroni , poi Matteo Salvini , il discepolo «che tradisce il Nord». «La gente urlava secessione, non successione», sorrideva Umberto Bossi quando nell’estate 2011 impazzava il dibattito sul suo erede e a Pontida la folla acclamava (quasi) solo lui....
Maroni e Salvini, quando Bossi dovette cedere la guida
Scritto il 19/03/2026
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