Vive recluso a casa di un amico da un mese e mezzo, esce per compere essenziali e al Pilastro va solo di notte a trovare la mamma. È il racconto del 37enne che la mattina del 19 luglio è intervenuto nelle operazioni di immobilizzazione di Abderrahim Fakir a Bologna tenendogli i piedi. Da quel giorno, dice in un’intervista all’edizione online di Repubblica chiedendo di rimanere anonimo, non può...
Parla l’uomo che he teneva i piedi di Fakir accanto agli agenti: "Volevo solo aiutarlo, ora vivo recluso per le minacce"
Scritto il 26/08/2026
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