Un luogo è morto quando non genera più immaginazione. La memoria non basta alla vita: se cristallizza un volto, un’immagine, un sentimento, può chiuderli nella gabbia d’un passato troppo distante, e allora scatta la nostalgia, e quella vita diventa una forma di lutto. Nessun luogo, per quanto terremotato, bombardato, distrutto, può dichiararsi morto finché sprigiona immaginazione, e dunque...
Immaginare lo Stretto per continuare a viverlo
Scritto il 25/08/2026
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