In Iran "si temono almeno 12mila morti", Teheran avvia le esecuzioni. Un 26enne rischia di essere giustiziato. L’Onu: "Inorriditi"

Scritto il 13/01/2026
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Gli ayatollah alzano ancora il tiro per tentare di soffocare le proteste: «moharebeh», ovvero «fare guerra a Dio», è l’accusa fatta risuonare dall’ufficio del procuratore di Teheran attraverso il megafono della tv di Stato, con l’annuncio che «diversi rivoltosi saranno presto processati" per questo reato, definito dalla sharia, che è punibile con la pena capitale. Più di un avvertimento,...