Valter Lavitola aveva commissionato un'azione con "quattro o cinque colpi di pistola" verso la villetta di Ranucci
Valter Lavitola aveva commissionato agli autori materiali una azione con «diverse modalità» per l'attentato a Sigfrido Ranucci. Non un ordigno, quindi, ma "quattro o cinque colpi di pistola verso il muro" della villetta del conduttore di Report a Pomezia, centro vicino Roma . E' quanto avrebbe detto

