L'elicottero precipitato in Bosnia, in Italia le salme delle 4 vittime italiane (VIDEO)

Scritto il 02/11/2026
da agi

AGI - Le salme dei militari Simone Ruggia e Claudio Marchesi, dell'Esercito italiano, e di Adriano Zecchillo e Laura Procacci, appartenenti al Corpo Militare Volontario della Croce Rossa Italiana, sono rientrate in Italia con un volo militare atterrato all'aeroporto di Roma Ciampino. I funerali si svolgeranno martedì mattina, alle 9, nella Chiesa di Santa Maria degli Angeli in piazza della Repubblica a Roma. 

Vittime di un incidente in Bosnia

Alle 12,30 le salme sono state estratte dal C-130 che le ha trasportate a Ciampino. Dopo l'onore ai caduti e le note del Silenzio, le bare avvolte nel Tricolore sono state portate a spalle dai militari e il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, le ha salutate una a una chinando il capo in segno di deferenza. 

Poi le salme sono state portate davanti ai carri funebri on sosta nell'area militare del 31esimo Stormo, dove erano in attesa i parenti delle quattro vittime, i sergenti Simone Ruggia e Claudio Marchesi, il tenente Franco Adriano Zecchillo e il sergente Laura Procacci appartenenti al Corpo Militare della Croce Rossa. Poi il trasferimento al Celio dove sarà allestita la camera ardente.

I militari, deceduti il 29 ottobre in Bosnia-Erzegovina, nell'ambito della missione europea Eufor-Althea, erano a bordo di un elicottero Ch-47 Chinook precipitato nella zona di Brcko, al confine con la Serbia. A bordo c'erano 15 persone: oltre alle quattro vittime, c'erano undici persone rimaste ferite. Il velivolo era impegnato nella missione internazionale Eufor Althea e apparteneva al primo Reggimento Aviazione dell'Esercito "Antares" di Viterbo. Sono in corso le indagini per ricostruire gli ultimi istanti del volo e accertare le cause che hanno provocato lo schianto.

Camera ardente al Celio

I parenti delle vittime, dopo aver accolto i feretri all'aeroporto di Ciampino, sono arrivati al Celio dove è allestita la camera ardente al Policlinico militare, aperta anche al pubblico.  La camera ardente è stata allestita all'interno della chiesa del Policlinico militare, la Salus Infirmorum. I feretri di Simone Ruggia, Claudio Marchesi e Franco Adriano Zecchillo sono stati collocati davanti all'altare. La salma di Laura Procacci si trova invece presso il policlinico di Tor Vergata per l'esecuzione dell'autopsia. All'interno sono state deposte le corone di fiori del ministro della Difesa, Guido Crosetto, e del capo di Stato Maggiore dell'Esercito, Carmine Masiello. 

Pietro Bersaglia tra i feriti dello schianto

Tra i feriti c'è anche Pietro Bersaglia, militare originario di Ischia di Castro, nel Viterbese, è tra i feriti. La sorella di Pietro, Elisa, ha affidato ai social un messaggio di ringraziamento per la vicinanza ricevuta dalla famiglia in queste ore difficili. "Voglio ringraziare la vita, che anche questa volta ha scelto di donarci la speranza e ha compiuto un nuovo, immenso miracolo per la nostra famiglia", ha scritto. Nel suo messaggio ha ricordato anche le quattro vittime, stringendosi alle loro famiglie, e rivolto un augurio di pronta guarigione agli altri feriti.

Proseguono le indagini sull'incidente

Per onorare la memoria del Tenente Commissario Zecchillo e della Sergente Procacci, presso la cappellina della Caserma "Luigi Pierantoni" in via Luigi Pierantoni 3, a Roma, è stato allestito uno spazio commemorativo.L'area è stata pensata per consentire a tutti coloro che lo desiderino di raccogliersi in un momento di preghiera, rendendo omaggio ai Caduti e manifestando la propria vicinanza alle famiglie, ai colleghi e a tutta la comunità del Corpo e alla Croce Rossa Italiana tutta.

La cappella e lo spazio commemorativo sono aperti alla cittadinanza, affinché chiunque possa testimoniare, con un gesto di presenza e di raccoglimento, il proprio rispetto e la propria riconoscenza per il sacrificio dei due caduti.

Meloni ringrazia l'influencer dei militari

"Grazie per quello che fai e per ciò che racconti con le tue immagini": lo ha scritto ieri su Instagram Giorgia Meloni ripostando il video che l'influencer Daniel Sorza, 'specializzato' nel rendere omaggio con le sue foto agli operatori delle forze dell'ordine e delle forze armate, ha dedicato alla sergente Procacci. Si tratta di un video, e del relativo fermo immagine fissato in una foto, della stessa Procacci durante l'ultima parata militare per il 2 Giugno. Uno scatto che Sorza ha portato al memoriale al Villaggio della Difesa.

La testimonianza di un altro ferito

Dall'ospedale di Tuzla, dove si trova ricoverato per le fratture riportate nell'impatto, il Tenente Colonnello medico Flavio Favari - terzo componente del team Medevac della CRI e unico sopravvissuto della squadra - ha affidato un breve pensiero sul drammatico momento dello schianto: "È un miracolo che io sia ancora vivo. Ricordo solo che è stata questione di un secondo, di un impatto violentissimo".

L'ufficiale medico ha voluto inoltre esprimere la propria profonda gratitudine ai rappresentanti della Consorella, la Croce Rossa della Bosnia-Erzegovina, e al Ministro della Difesa, Guido Crosetto, che si sono recati in ospedale per fargli visita, e al Presidente Nazionale della Croce Rossa Italiana, Rosario Valastro, per la telefonata e la costante vicinanza dimostrata in queste ore.