AGI - L'epidemia di Ebola nella Repubblica Democratica del Congo è "estremamente grave e difficile". Lo ha affermato il direttore generale dell'Organizzazione mondiale della Sanità (Oms), Tedros Adhanom Ghebreyesus. "Stiamo intensificando urgentemente le operazioni, ma al momento l'epidemia (in Repubblica Democratica del Congo) sta progredendo più velocemente di quanto riusciamo a contenerla", ha ammesso. Secondo l'agenzia Onu, sono 220 le morti sospette tra RDC e Uganda da quando è stata individuata l'epidemia il 15 maggio. Tedros ha annunciato che martedì si recherà nella Repubblica Democratica del Colgo, epicentro dell'epidemia di Ebola.
Negativi i test effettuati sui due cooperanti rientrati dall'Uganda e ricoverati a Milano
Il ministero della Salute informa che i test per Ebola effettuati oggi al "Sacco" di Milano su due persone rientrate nelle scorse ore dall'Uganda sono negativi. I due sono stati sottoposti, a titolo precauzionale, a valutazione clinica specialistica nell'ambito delle attività di monitoraggio con riferimento all'epidemia di malattia da Ebola che si è sviluppata nella Repubblica Democratica del Congo. Il ministero della Salute, attraverso il Dipartimento della Prevenzione, è in contatto con la Regione Lombardia e sta anche partecipando, si legge in una nota, al Comitato operativo della Protezione civile nell'ambito delle attività di coordinamento e monitoraggio in corso. Il ministero continuerà a fornire aggiornamenti ufficiali sulla base dell'evoluzione del quadro epidemiologico. Il rischio in Italia resta molto basso.
Il coordinamento nazionale ed europeo sull'emergenza Ebola
Il Ministero monitora costantemente l'evolversi della situazione relativa al virus Ebola in stretto raccordo con le Regioni, l'Istituto Superiore di Sanità, le strutture ospedaliere di riferimento, le autorità sanitarie nazionali e tutti gli enti coinvolti. Proprio nella giornata di ieri il Dipartimento della Prevenzione del Ministero della Salute ha partecipato alla riunione dell'HSC-Health Security Committee della Commissione europea e ha organizzato un punto di coordinamento nazionale dedicato alla situazione Ebola, con la partecipazione dei rappresentanti dei Ministeri degli Affari Esteri, della Difesa e dell'Interno, dell'Unità di Crisi, dell'Istituto Superiore di Sanità, del Consiglio Superiore di Sanità, del Coordinamento interregionale prevenzione, dell'Istituto Spallanzani, dell'Ospedale Sacco di Milano e del Policlinico San Matteo di Pavia.
Il sistema nazionale di preparazione e risposta alle emergenze infettive è pienamente operativo e tutte le procedure previste per la gestione di eventuali casi sospetti risultano attivate. Il Ministero della Salute continuerà a fornire aggiornamenti ufficiali sulla base dell'evoluzione del quadro epidemiologico e degli esiti diagnostici in corso. Il rischio in Italia resta molto basso.

