'Gli sguardi che proteggono', la svolta visiva del calendario dei Carabinieri 2027

Scritto il 06/11/2026
da agi

AGI – L'Arma dei Carabinieri cambia veste visiva e sceglie la fotografia per il suo Calendario Storico 2027, intitolato "Gli sguardi che proteggono". Un'opera presentata oggi a Roma, all'Auditorium Parco della Musica Ennio Morricone, nata per rimettere al centro l'umanità e l'impegno quotidiano dei militari.

Alla cerimonia, presentata dalla giornalista Francesca Fagnani e che ha visto fare gli onori di casa il Comandante Generale dell'Arma, Salvatore Luongo, ha preso parte una folta rappresentanza delle istituzioni. Tra i presenti figuravano il ministro per la Pubblica Amministrazione Paolo Zangrillo, il sottosegretario alla Difesa Isabella Rauti, il presidente della Commissione Difesa del Senato, Maurizio Gasparri e l'ex ministro Marco Minniti. Nel parterre anche esponenti della scienza, dello spettacolo e del giornalismo, tra cui Franco Locatelli, Lino Banfi e Bruno Vespa.

La svolta fotografica del calendario

"Avevamo necessità di riportare al centro i nostri militari", ha spiegato il Comandante Luongo illustrando la svolta fotografica. "Abbiamo cercato di tradurre questi sguardi nella missione istituzionale che ci rappresenta da sempre: anticipare i bisogni delle comunità affinché non diventino problemi".

Il ruolo dell'Arma per lo Stato

Un ruolo cruciale, quello dell'Arma, ribadito a margine dell'evento dal ministro Paolo Zangrillo: "La storia dei Carabinieri accompagna la storia d'Italia. Il calendario è una tradizione che si rinnova ed è espressione dell'amore per lo Stato e del dovere verso la patria. Considero l'Arma tra le espressioni più genuine del nostro Paese, dobbiamo ringraziarla per l'attività preziosa che svolge per garantire la sicurezza nelle nostre città e per il ruolo da protagonista nelle missioni internazionali di pace".

Il calendario come strumento culturale

Sull'importanza dell'opera si è soffermata anche il sottosegretario alla Difesa, Isabella Rauti: "Il calendario è uno strumento controcorrente, un cartaceo in un mondo digitale divenuto ormai un oggetto cult e glamour, ma che non è un elemento di evasione: concorre a raccontare la cultura della Difesa, basata su coesione sociale e prossimità".

Le minacce ibride e la prevenzione

Un messaggio fondamentale, ha aggiunto Rauti, "in un momento di instabilità globale in cui tutti hanno capito cosa sia la guerra ibrida: qualcosa di lontano, ma che ha ricadute immediate, dal frigo del supermercato ai voli aerei. Le minacce ibride esistono e sono sotto la soglia del conflitto convenzionale, ma noi le seguiamo con analisi predittive. Siamo molto più avanti di quanto si possa pensare dall'esterno, non veniamo colti di sorpresa: il nostro scopo è prevenire e contrastare".

Il racconto visivo dell'opera

Il racconto visivo dell'opera è stato affidato a Franco Cappellari, fotoreporter di viaggio, che ha immortalato donne e uomini in divisa uniti da "un unico comune denominatore: la vigilanza e la vicinanza al Paese".

Le firme illustri del calendario

A corredo delle foto, firme illustri. Bruno Vespa, che ha firmato le pagine del calendario, dal palco ha esaltato la "freddezza" delle Forze dell'Ordine italiane: "Se in Italia si fossero comportate come in Francia, dove hanno dato botte pazzesche, saresti in isolamento sull'isola di Filicudi. Dobbiamo davvero ammirare la pazienza dei nostri carabinieri".

Aldo Cazzullo, autore della prefazione, in un videomessaggio ha ricordato invece che i militari italiani all'estero "portano nel mondo il valore per cui l'Italia è importante: l'umanesimo".

L'agenda 2027 e il contributo al Bambino Gesù

Annunciata anche la nuova agenda 2027 in collaborazione con la trasmissione Belve, di cui Fagnani è la conduttrice, il cui ricavato sarà devoluto al Bambino Gesù.

Il messaggio di Noemi

La cerimonia ha visto anche la partecipazione straordinaria di Noemi. Prima di intonare "Sono solo parole", l'artista ha rivolto un messaggio ai carabinieri e agli operatori dell'ospedale pediatrico Bambino Gesù in sala: "Le vostre non sono solo parole, la vostra è una presenza che fa la differenza. Io canto con la consapevolezza che nelle canzoni sono solo parole, ma poi nella vita reale le vostre invece no".