Roma, 13enne accoltella la prof in classe e spruzza lo spray al peperoncino. Valditara: "I...

Scritto il 18/09/2026
da agi

AGI - Uno studente ha spruzzato dello spray urticante contro un'insegnante e l'ha poi ferita con un coltello. L'episodio è avvenuto questa mattina presso la scuola media "Giovanni Verga" in via Giovanni Gussone 5, a Roma.

Sul posto sono intervenuti i carabinieri della stazione di Roma Centocelle e i sanitari del 118. La vittima in stato di shock, non è in pericolo di vita

Il video dopo l'aggressione

La scuola si trova nella zona di Centocelle, alla periferia orientale della Capitale. L'insegnante, non in pericolo di vita, è stata condotta in codice giallo a mezzo 118 presso l'ospedale Vannini per le cure del caso. Il minore è stato condotto nella caserma dei carabinieri, accompagnato dai genitori. Il gesto sarebbe stato ripreso dallo stesso con un telefonino, sequestrato dai militari, durante una videochiamata.

Valditara: "Ripristinare il rispetto dell'autorità dei docenti e delle regole"

Dopo l'accoltellamento, "il ministro dell'Istruzione e del Merito, Giuseppe Valditara, ha immediatamente sentito la dirigente scolastica Wanda Giacomini dell'Istituto Giovanni Verga di Roma, esprimendo vicinanza e solidarietà alla professoressa e a tutta la comunità scolastica": lo riferisce una nota del ministero. Il giovane aggressore risulta essere sempre stato un ragazzo tranquillo, senza particolari problematiche, riferisce il ministro spiegando che dalle prime informazioni, ancora da confermare, il giovane avrebbe ripreso in video il gesto e potrebbe aver avuto un ruolo nella vicenda l'influenza dei social e di siti violenti a cui si sarebbe avvicinato negli ultimi tempi.

"Oltre alla educazione al rispetto e alla conoscenza dei rischi connessi alla rete", ha affermato Valditara, "occorre impedire ai minori di 15 anni l'accesso a social e canali pericolosi. In tal senso, il Kids Act della Commissione Ue va nella giusta direzione. Si devono stabilire regole chiare a tutela dei giovani e al tempo stesso, come stiamo già facendo, ripristinare nella quotidianità della vita scolastica il rispetto dell'autorità dei docenti e delle regole, la disciplina e il senso di responsabilità". "Non dobbiamo avere paura di affermare che chi sbaglia deve pagare", ha concluso il ministro.