AGI - L'ondata di caldo che sta investendo l'Italia si avvia verso il suo culmine. L'emergenza è destinata a crescere progressivamente, con un picco previsto non prima di lunedì prossimo. Il bollettino sulle ondate di calore del ministero della Salute, che esamina quotidianamente 27 città campione, traccia un quadro emblematico: oggi sono 17 i centri urbani contrassegnati dal bollino rosso, il livello massimo di allerta, e la quota salirà a 18 nelle giornate di domani e sabato.
La mappa del rischio odierna comprende Ancona, Bari, Bologna, Bolzano, Brescia, Firenze, Frosinone, Latina, Milano, Perugia, Pescara, Rieti, Roma, Torino, Venezia, Verona e Viterbo. Nei prossimi due giorni si aggiungerà anche Genova, che oggi si trova in una situazione di bollino arancione. Le temperature massime percepite lasciano poco spazio alle interpretazioni: sono attesi 39 gradi a Firenze, 38 a Latina, 37 a Milano, 36 a Roma e Bolzano, e 35 a Torino e Venezia. Il livello 3 di emergenza non si limita a tutelare i sottogruppi tradizionalmente fragili, ma indica una condizione in grado di produrre effetti negativi sulla salute di persone sane e attive.
Risposta istituzionale
Il ministero avverte che l'impatto sulla popolazione è direttamente proporzionale alla durata dell'ondata. Le istituzioni stanno rispondendo attraverso il Piano operativo nazionale di previsione e prevenzione, attivo già dal 25 maggio. Sotto la guida di Mara Campitiello e Sergio Iavicoli, la Cabina di regia interistituzionale ha analizzato i dati dal 15 maggio al 22 giugno relativi agli over 65 e ai flussi dei Pronto Soccorso, rilevando che al momento non sussistono picchi critici di mortalità o accesso alle strutture.
Monitoraggio sanitario
La sorveglianza sanitaria verrà comunque potenziata, introducendo sperimentalmente in alcune grandi città un monitoraggio sugli accessi ai Centri salute mentale territoriali e dedicando una circolare specifica alla gestione dei grandi eventi. Parallelamente, il numero di pubblica utilità 1500 ha registrato circa 300 chiamate nei primi giorni di attivazione, con richieste provenienti da datori di lavoro e da cittadini che domandano chiarimenti su problematiche cardiocircolatorie e tematiche psico-sociali.
Situazione locale e criticità
Sul fronte locale, l'assessore al Welfare della Lombardia, Guido Bertolaso, ha confermato un incremento del 15-20% delle chiamate d'emergenza e degli accessi ospedalieri nell'ultima settimana, precisando tuttavia che il sistema assistenziale è pronto e la situazione è sotto controllo. I disagi infrastrutturali iniziano però a farsi sentire: a Palermo, il presidente del tribunale Piergiorgio Morosini ha parzialmente sospeso le udienze penali fino al 29 giugno a causa di un guasto agli impianti di condizionamento, garantendo solo i procedimenti urgenti e attivando il lavoro agile.
Contesto europeo
Il fenomeno non risparmia il resto del continente, dove l'Europa occidentale sta registrando temperature superiori ad alcune aree dell'Africa. L'Istituto meteorologico olandese ha emesso la sua prima allerta rossa per il caldo in gran parte del Paese, con picchi previsti di 40 gradi. Nel Regno Unito è stato registrato il giugno più caldo di sempre con i 36,4 gradi rilevati nel Somerset, superando il primato storico dell'estate 1976 e costringendo il Met Office a estendere l'allerta rossa per Londra. Anche la Svizzera ha infranto i propri record storici risalenti al 1947: a Basilea la colonnina di mercurio ha toccato i 38 gradi e il livello di allerta massimo rimarrà in vigore fino a lunedì.

