AGI - Dopo l’eclissi solare totale di due settimane fa e lo spettacolo delle Perseidi, è stata la Luna a prendersi la scena. Nelle prime ore di oggi, venerdì 28 agosto, poco prima dell’alba, il nostro satellite è stato protagonista di un’eclissi parziale visibile anche dall’Italia, ultimo appuntamento di un mese particolarmente ricco di eventi astronomici.
Pur non essendo totale, l’eclissi ci è andata molto vicino: l’ombra della Terra ha infatti coperto circa il 93% della superficie lunare, lasciando visibile soltanto una sottile porzione del disco.
Eclissi visibile anche in Europa, Africa e nelle Americhe
In Europa e Africa, il fenomeno si è prodotto nelle ore precedenti l'alba. In America del Nord, l'eclissi è coincisa con il sorgere della Luna, durante il tramonto del 27 agosto, mentre in America del Sud si è prodotta verso mezzanotte e non è stata visibile né in Asia né in Oceania.
Un'eclissi di Luna si produce in cinque fasi: la penombra, in cui l'ombra della Terra cancella il bordo anteriore della Luna; l'ombra piena, che produce un drammatico oscuramento nel bordo inferiore sinistro del disco lunare, e l'eclissi massima, quando l'astro si tinge di rosso. Nelle due fasi successive il processo si inverte e la Luna recupera gradualmente la sua luminosità iniziale.
A differenza di un'eclissi solare totale, visibile solo lungo una fascia lunga e stretta della superficie terrestre, un'eclissi lunare si può osservare da tutto l'emisfero notturno rivolto verso la Luna. Inoltre, le eclissi lunari sono anche più lunghe di quelle solari, per cui c'è stato tempo a sufficienza per godersi il fenomeno, sottolinea la Società Astronomica Americana (AAS).
Le prossime eclissi di sole e luna
Ogni anno si verificano tra quattro e sette eclissi solari e lunari. I due fenomeni tendono a presentarsi a coppie: a un’eclissi di Sole segue spesso, a distanza di circa due settimane, un’eclissi di Luna, come è avvenuto anche questa volta. Per questo, nell’arco di un anno si registrano almeno due eclissi solari e due lunari.
Le eclissi parziali di Sole sono relativamente più frequenti e facili da osservare, mentre quelle totali o anulari sono molto più rare. In Spagna, l’ultima eclissi anulare visibile risale al 2005, mentre per l’ultima eclissi totale bisogna tornare al 1959, quando il fenomeno fu osservabile soltanto dalle Isole Canarie.
L’eclissi solare totale dello scorso 12 agosto è stata quindi un evento eccezionale: in Spagna non se ne vedeva una dal 1912. Secondo l’Osservatorio Astronomico Nazionale, i prossimi appuntamenti saranno il 2 agosto 2027, con un’eclissi totale, e il 26 gennaio 2028, con un’eclissi anulare.

