Giuseppe Tango nuovo presidente dell'Anm. "Pronti a dialogare con politica e avvocatura"

Scritto il 28/03/2026
da agi

AGI - Giuseppe Tango è il nuovo presidente dell'Anm. La sua elezione è avvenuta per acclamazione. 43 anni, giudice del lavoro a Palermo ed esponente del gruppo di Magistratura Indipendente, è stato il magistrato il più votato alle ultime elezioni per il nuovo comitato direttivo dell'Anm, nel gennaio 2025. Ha fatto parte della Giunta esecutiva centrale guidata da Cesare Parodi, che appartiene alla sua stessa corrente, e di cui, oggi, diventa il successore.

In passato è stato presidente della Giunta sezionale dell'Anm di Palermo.

Le prime parole di Tango

"Da domani ci metteremo tutti al lavoro, insieme agli altri attori della giurisdizione, per proporre soluzioni che possono davvero migliorare la giustizia". Lo ha detto il nuovo presidente dell'Anm Giuseppe Tango, subito dopo la sua elezione. "Si tratta più che altro di un rinnovamento, e non intendo soltanto generazionale: ora più che mai si avverte la necessita', l'esigenza, di portare la magistratura a guardarsi al suo interno e capire tutto ciò che effettivamente negli ultimi anni non è andato per il verso giusto", ha aggiunto. "Si tratta più che altro di un rinnovamento, e non intendo soltanto generazionale: ora più che mai si avverte la necessità, l'esigenza, di portare la magistratura a guardarsi al suo interno e capire tutto ciò che effettivamente negli ultimi anni non è andato per il verso giusto". 

"Anm non è e non sarà mai partito politico"

 "L'Anm non è e non sarà mai un partito politico". Sono le parole del nuovo presidente del sindacato delle toghe Giuseppe Tango, il quale ha sottolineato, parlando con i giornalisti dopo la sua elezione, che "l'Anm entra nel dibattito pubblico soltanto per dare il suo contributo di carattere tecnico, per cercare di migliorare il sistema giustizi. Questo è il compito che ci siamo assegnati, questo è lo scopo statutario e a questo noi ci atterremo". 

"Pronti a dialogo con avvocatura e politica"

 "È il momento di ricostruire insieme gli altri attori della giurisdizione, gli altri protagonisti della giurisdizione, prima fra tutti l'avvocatura proposte veramente che mirano finalmente a risolvere i reali problemi dei cittadini". A dichiararlo è stato Giuseppe Tango, nuovo presidente dell'Anm, incontrando i giornalisti dopo la sua elezione. Quindi, "una volta che si è fatto chiarezza con tutti coloro che sono coinvolti come attori della giurisdizione", ha osservato, "porteremo, se vi sarà la possibilità come ci auguriamo, il tutto all'attenzione della politica, costruendo cosi' un dialogo che possa davvero dare i suoi frutti a beneficio di tutti i cittadini".

Voto e nomina 

Come previsto dallo statuto, il comitato direttivo centrale del sindacato delle toghe ha comunque votato per l'elezione del nuovo presidente Tango, che è avvenuta con 31 voti a favore e un astenuto (scheda bianca). La sua nomina è stata accompagnata da un lungo applauso dei colleghi.

Le parole del presidente dimissionario Cesare Parodi

"Quella giunta dai cittadini è una delega forte, ma non in bianco". Lo ha detto il presidente dimissionario dell'Anm Cesare Parodi, aprendo la riunione del direttivo, parlando della vittoria del No al referendum. "Proprio per questo - ha aggiunto - la vittoria è una responsabilità. Abbiamo chiesto fiducia, ci è stata concessa e dobbiamo meritarla adesso". Parodi ha rilevato che "il risultato del referendum ha aperto uno spazio di ascolto, ma questo spazio è destinato a chiudersi rapidamente se non verrà riempito da segnali concreti di rinnovamento. La vittoria ha riacceso la luce ma non ha pulito la stanza. C'è una straordinaria apertura di credito da parte dei cittadini, sta a noi meritarla, riconquistando credibilitàfiduciatrasparenzaprofessionalità e dimostrando di saperci autoregolamentare: se non lo faremo - ha concluso - avremo sprecato un'occasione storica".