AGI - Svolta nelle indagini sul pestaggio mortale di Sangineto. La Procura di Paola ha fermato due persone ritenute responsabili della morte di Antonio Perrotta, il 34enne deceduto all'ospedale di Cosenza per le gravi ferite riportate durante uno scontro fuori da una discoteca. Per il locale è scattata la sospensione della licenza.
L'inchiesta sulla tragedia avvenuta lungo la costa tirrenica cosentina è coordinata dal procuratore capo Domenico Fiordalisi, che ha aperto un fascicolo per il reato di omicidio.
La ricostruzione dell'aggressione
Secondo le prime ricostruzioni, l'aggressione si sarebbe consumata nella notte tra l'8 e il 9 agosto. La dinamica precisa dei fatti è ancora al vaglio degli inquirenti, ma è accertato che il giovane, residente a Fuscaldo (Cosenza), è arrivato all'ospedale di Cetraro con numerose e profonde ferite. Data la gravità delle sue condizioni, è stato successivamente trasferito d'urgenza nel reparto di Rianimazione dell'ospedale Annunziata di Cosenza, dove è deceduto il 10 agosto.
Discoteca chiusa per 15 giorni
Sulla vicenda hanno svolto le indagini il personale del commissariato di polizia di Diamante, la Squadra Mobile della Questura di Cosenza e la compagnia dei Carabinieri di Paola. Dagli atti acquisiti è emerso che, durante una serata danzante nel locale di Sangineto, si sono verificati violenti scontri tra alcuni clienti e il personale della sicurezza, sfociati poi nel tragico pestaggio.
A seguito di questi fatti, il Questore di Cosenza, Antonio Borelli, ha disposto la sospensione dell'attività lavorativa del locale per 15 giorni.

