Meloni convoca i vicepremier e Crosetto. Innalzata a Roma la sicurezza sulle ambasciate e al Ghetto

Scritto il 28/02/2026
da agi

AGI - "In questo momento particolarmente difficile, l'Italia rinnova la propria vicinanza alla popolazione civile iraniana che con coraggio continua a richiedere il rispetto dei suoi diritti civili e politici". E' quanto si legge in una nota diffusa da Palazzo Chigi al termine della conferenza telefonica presieduta da Giorgia Meloni cui hanno preso parte il vicepresidente e ministro degli Esteri Antonio Tajani, il vicepresidente Matteo Salvini, il ministro della Difesa Guido Crosetto, i sottosegretari Alfredo Mantovano e Giovanbattista Fazzolari e i vertici dell'Intelligence. 

Nel corso della conferenza telefonica "è stata analizzata la situazione nel suo complesso, a partire dalla sicurezza dei cittadini italiani presenti in Medio Oriente. Il governo invita tutti i connazionali alla massima prudenza e a seguire con attenzione le indicazioni fornite dalle ambasciate d'Italia nella regione e dalla Farnesina". 

Intanto anche Tajani ha convocato una riunione di emergenza alla Farnesina con "tutti gli ambasciatori dell'area per una valutazione della situazione e per decidere eventuali provvedimenti da adottare".

Commentando con SkyTg24 l'attacco di questa mattina, il ministro degli Esteri ha detto: "Lavoriamo sempre per la pace sperando che si concluda rapidamente questa guerra, ma la reazione iraniana sembra già pronta quindi non c'è da essere troppo ottimisti in questo momento. La nostra prima preoccupazione è quella dei nostri connazionali. Per il momento non ci sono problemi con i nostri connazionali, durante gli attacchi non c'è stato nessun ferito italiano. Certo, la situazione è molto preoccupante e noi già abbiamo ridotto da alcune settimane al minimo la presenza diplomatica a Teheran, siamo pronti all'evacuazione anche degli italiani che volessero farlo, cosi' come abbiamo fatto in occasione della guerra di qualche mese fa". 

"Già da qualche giorno avevamo detto agli italiani ad abbandonare il Paese -ha concluso Tajani -, cosa che era stata fatta dai turisti, dai lavoratori. Sono rimasti soltanto gli italiani che vivono là, che sono sposati o sposate con dei cittadini iraniani". 

In un messaggio postato su X la Farnesina ha invitato "per emergenze a contattare l'Ambasciata d'Italia a Teheran al numero 00989121035062, l'Ambasciata d'Italia a Tel Aviv allo 00972548803940, il Consolato Generale a Gerusalemme allo 00972505327166 o Unita' di Crisi al +39 0636225 o via mail a unita.crisi@esteri.it". 

Crosetto, "personale della nostra Difesa non coinvolto"

"Sto seguendo con la massima attenzione l'evolversi della situazione in Iran, in Israele e, più in generale, nell'intera area del Medio Oriente - ha affermato su X il ministro della Difesa, Guido Crosetto -.Sono in costante contatto con il Capo di Stato Maggiore della Difesa e con il Comandante del Covi, che mi aggiornano continuamente sugli sviluppi in corso. La priorità assoluta resta la sicurezza dei nostri militari e di tutto il personale italiano impegnato nei teatri operativi internazionali. Desidero rassicurare che, allo stato attuale, il personale della Difesa italiana non risulta coinvolto negli eventi in atto".

"Continueremo a monitorare con la massima attenzione l'evoluzione della situazione - ha assicurato il ministro Crosetto -, pronti ad adottare ogni misura necessaria a tutela dei nostri connazionali e a sostegno della stabilità dell'area".

Questura di Roma innalza sicurezza nelle Ambasciate e nel Ghetto

La Questura di Roma ha innalzato, dalle prime ore di questa mattina, l'attenzione su tutte le manifestazioni e sugli obiettivi sensibili a Roma, come le sedi di Ambasciate e il Ghetto, dopo l'attacco di Stati Uniti e Israele all'Iran. Implementata anche l'attività informativa da parte della Digos.