Garlasco, revisione della condanna di Stasi. La pg di Milano, "valuteremo dopo una lettura...

Scritto il 24/04/2026
da agi

AGI - Il tema di una possibile revisione della sentenza di condanna di Alberto Stasi è stato al centro di un incontro di 45 minuti tra la procuratrice generale Francesca Nanni e il procuratore di Pavia Fabio Napoleone. Il magistrato pavese ha annunciato che nelle prossime settimane farà avere una informativa sulle indagini svolte che vedono indagato Andrea Sempio per l'omicidio di Chiara Poggi a Garlasco.

La pg Nanni studierà queste carte e valuterà se chiedere ulteriori atti ai fini di un'eventuale revisione. "Nel merito non posso fare alcuna dichiarazione prima di conoscere le carte che ci manderà la Procura di Pavia nelle prossime settimane".

Valutazioni sulla revisione

"Eventualmente poi chiederemo altre carte se ce ne sarà bisogno e poi valuteremo se proporre una richiesta di revisione" della sentenza di condanna per Alberto Stasi, ha proseguito la procuratrice generale di Milano parlando ai giornalisti dopo l'incontro con Napoleone.

"Io e l'avvocato generale Lucilla Tontodonati abbiamo incontrato il Procuratore di Pavia. Nelle prossime settimane la Procura di Pavia manderà alla Procura Generale un'informativa su quello che è stato fatto per quanto riguarda il delitto di Garlasco dalla Procura di Pavia e poi valuteremo se chiedere ulteriori atti".

"Non possiamo fare alcuna altra dichiarazione ai fini di un'eventuale revisione perché dobbiamo prima studiare le carte. Non sarà uno studiovelocefacile perché dobbiamo leggere attentamente le carte e poi valuteremo se chiedere ulteriori atti", ha ripetuto.

L'iter giudiziario di Stasi

Alberto Stasi, fidanzato della vittima all'epoca dei fatti, fu assolto sia in primo grado nel 2009 e sia in appello nel 2011. Tuttavia, la Cassazione annullò la sentenza e ordinò un nuovo processo di secondo grado: l'imputato venne riconosciuto colpevole nella sentenza d'appello bis e condannato a 16 anni di reclusione. Nel 2015 la Suprema Corte confermò definitivamente la condanna.

I prossimi passi verso la revisione 

Nel caso si arrivasse alla formalizzazione di una richiesta di revisione della sentenza di condanna per Stasi entrerebbero in campo la Corte d'Appello di Brescia e la Procura Generale di Brescia. L'istanza di revisione può essere chiesta dalla Procura Generale di Milano oppure dai legali di Stasi, gli avvocati Antonio De Rensis e Giada Bocellari. Non può presentarla direttamente e formalmente invece il procuratore di Pavia Fabio Napoleone. E' chiaro che, riferisce una fonte giudiziaria esperta di casi di revisione interpellata dall'AGI, se a presentarla fosse la procuratrice generale, in questo caso Francesca Nanni, avrebbe più autorevolezza rispetto a una presentata solo dai legali essendo quella della magistrata una figura non di parte. 

Così si spiega la 'visita' di Napoleone alla procuratrice che sarà seguita dall'invio delle carte dell'indagine su Andrea Sempio finalizzato a sollecitare una valutazione della pg. Una volta investita del caso, la Corte d'Appello di Brescia potrebbe anche decidere senza fissare un'udienza e bocciare subito l'istanza oppure dare appuntamento in aula per la discussione come avvenuto per esempio con la revisione chiesta dalla difesa di Olindo Romano e Rosa Bazzi per la strage di Erba. Non è necessario che alla revisione di Stasi si accompagni un processo per Sempio. Se pure la Procura di Pavia dovesse ritenere che non ci siano elementi sufficienti per mandarlo a giudizio, l'iter della revisione per il condannato a 16 anni potrebbe procedere senza intoppi.