Alla fine la sessione di calciomercato conclusasi ieri alle ore 20 passerà ai posteri più per gli affari mancati che per i colpi realizzati. All'insegna, ahinoi, di una sorta di Vorrei ma non posso per i club italiani poco ben augurante anche per il futuro. Il tour europeo della coppia Comolli-Ottolini, infatti, non ha prodotto gli effetti sperati, con la Signora rimasta a bocca asciutta sul fronte centravanti. Ovvero la richiesta principale formulata da Spalletti per questa finestra di mercato. Niente da fare per El-Nesyri che ha rifiutato la Signora preferendo i denari arabi dell'Al Ittihad; mentre il Tottenham ha detto per tre volte no ai tentativi bianconeri di riportare alla Continassa il figliol prodigo Kolo Muani. Per la Juve è andata male anche sul fronte Mauro Icardi, col Galatasaray che ha murato immediatamente il pressing juventino, onde evitare di ritrovarsi contro in Champions tra pochi giorni il goleador argentino. E così alla fine toccherà a Spalletti provare a fare un'altra impresa, rivitalizzando anche Openda dopo David.
Da un bomber sfumato all'altro: last minute è saltato il passaggio di Jean-Philippe Mateta al Milan a causa di alcuni problemi al ginocchio emersi durante le visite mediche. Una beffa per il Diavolo che avrebbe voluto regalare il goleador francese a Max Allegri per provare l'assalto all'Inter. A proposito dei nerazzurri: se sul campo volano, sul mercato arrancano come testimoniano i due di picche presi per Perisic (PSV) e Diaby (Al Ittihad). Sul gong non è andato in porto nemmeno il passaggio di Frattesi alla Lazio, nonostante lo sforzo di Lotito che era arrivato a mettere sul piatto 28 milioni più di 2 di bonus. Niente da fare. No secco dei nerazzurri che non avrebbero fatto in tempo a trovare un sostituto, con lo stesso centrocampista che alla fine ha preferito proseguire la sua avventura interista. E così alla fine l'unico affare rilevante di giornata è stato l'addio alla Juve del centrale Rugani, volato alla Fiorentina in prestito oneroso (500mila euro) con obbligo di riscatto (2 milioni) in caso di salvezza.

