Martedì 7 Aprile : San Massimo di Torino

Scritto il 06/04/2026
da

Dopo la resurrezione, Maria Maddalena è andata a cercare il Signore alla tomba e, dimenticando la promessa che sarebbe tornato dagli inferi il terzo giorno, l'ha immaginato prigioniero della terra... Una fede umile ed ignara cerca ciò che non conosce, dimentica ciò che le è stato insegnato; è pronta a venerare, ma ciò che crede è imperfetto. Lei si preoccupa delle ferite che il Signore ha avuto nella carne, ma dubita della gloria della resurrezione. Piange perché ama Gesù, è afflitta perché non ne ha trovato il corpo; crede sia morto colui che già regnava... Rimproveriamo alla beata Maria di essere stata troppo lenta a credere (Lc 24,5s); tardi ha riconosciuto il Signore. Per questo il Salvatore le dice: «Non mi toccare, perché non sono ancora salito al Padre»... Cioè, perché vuoi toccarmi, tu che, venendo a cercarmi nelle tombe, non credi che sia salito presso il Padre; tu che, cercandomi nella dimora dei morti, dubiti che sia tornato al cielo; tu che, cercandomi tra i morti, non ti aspetti di vedermi vivere in Dio, mio Padre? «Non sono ancora salito al Padre», afferma, cioè: per te non sono ancora salito al Padre, io che, secondo la tua fede, sono ancora nella tomba... Chi vuole toccare il Signore deve prima, nella fede, pensarlo alla destra di Dio; il cuore, più che cercarlo fra i morti, deve pensarlo in cielo. Il Signore sale al Padre, Lui che sa di essere sempre nel Padre... «Il Verbo era presso Dio e il Verbo era Dio» (Gv 1,1)... San Paolo ci insegna come cercare anche noi il Salvatore in cielo, dicendo: «Cercate le cose di lassù, dove si trova Cristo assiso alla destra di Dio». E per farci dimenticare completamente la ricerca terra terra di Maria, aggiunge: «Pensate alle cose di lassù, non a quelle della terra» (Col 3,1-2). Non è dunque sulla terra, né sotto terra, né secondo la carne, che dobbiamo cercare il Salvatore, se vogliamo trovarlo e toccarlo, ma nella gloria della maestà divina.