Com’è lungo, Signore, arrivare a capire
che soltanto per la tua pietà possiamo essere amati;
che nessuna stima,
nessuna ammirazione,
nessuna fiducia
può giungere da te a noi
se non passando prima attraverso la tua misericordia.
È un cammino lento… ma alla fine accade.
Come un bambino cieco e sordo,
appoggiato alle ginocchia di sua madre,
immerso nel buio e nella solitudine,
così anche noi scopriamo la nostra anima,
tra le ginocchia della tua Provvidenza.
Ed è allora che il tuo Spirito ci avvolge:
quella mano della destra del Padre,
che diventa come una mano materna,
che rivela,
che educa,
che richiama alla vita il figlio.
Il tuo Spirito ci guida con un impulso interiore;
e con il suo tocco ci svela ciò che è vero.
Il suo avvolgerci silenzioso semina nel nostro cuore un germe di Parola.
Alle parole che pronunciamo nella nostra solitudine e nel nostro buio
risponde il silenzio del tuo Spirito:
un silenzio che ci afferra con la sua prossimità
e ci istruisce.
Per questo, ci basta sapere che i nostri occhi sono davvero
incapaci di vedere
e le nostre orecchie sorde
a tutto ciò
che sei Tu.
Sabato 7 Marzo : Venerabile Madeleine Delbrêl
Scritto il 07/03/2026
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