Fra i valori umani non c'è nulla di più santo da desiderare, nulla di più utile da cercare, nulla di più difficile da trovare, nulla di più dolce da sperimentare, nulla di più fruttuoso da possedere che l'amicizia. Essa non dà frutto nella vita presente, quella di oggi, quanto nella vita futura; la sua dolcezza dà sapore a tutte le virtù; la sua forza lotta contro i vizi; tempera le avversità e modera la prosperità. (...)
Che gioia, sicurezza, fortuna avere qualcuno con cui parlare senza timore, come a se stessi; a cui confessarsi senza paura se si è sbagliato; a cui rivelare senza arrossire i progressi spirituali, a cui affidare i segreti del cuore e manifestare i propri progetti! (...)
Non c'è medicina più energetica, più efficace, più eccellente per le nostre ferite, in tutto quanto ci capita quaggiù, che avere qualcuno che venga a compatire le nostre delusioni e accorra a congratularsi nei successi: due amici, come dice l'Apostolo (cfr. Ga 6,2), si spalleggiano l'un l'altro, portano i pesi l'uno dell'altro o meglio, ognuno trova il suo più leggero di quello dell'amico. (...)
L'amicizia è un grado prossimo verso la perfezione che consiste nell'amore e conoscenza di Dio: un uomo, dal momento che è amico di un altro uomo, diventa l'amico di Dio, secondo la parola del Salvatore nel Vangelo: "Non vi chiamo più servi, ma vi ho chiamato amici". (Gv 15,15)
Venerdì 8 Maggio : Sant'Aelredo di Rievaulx
Scritto il 07/05/2026
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