Sabato 16 Maggio : Sant'Agostino

Scritto il 16/05/2026
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Chiunque chiede al Signore e cerca d'ottenere l'unica cosa che importa, la chiede con certezza e fiducia. (...) Questo bene unico è la pace che supera ogni intendimento, anche quando la chiediamo nella preghiera, non sappiamo che cosa chiedere per pregare come si conviene. Quando infatti una cosa non riusciamo a immaginarla com'è in realtà, certamente non la conosciamo; tutto ciò che s'affaccia al pensiero lo rigettiamo, lo rifiutiamo, lo disapproviamo, sappiamo che non è quello che cerchiamo, quantunque non sappiamo ancora che cosa sia specificamente. C'è dunque in noi una, per così dire, dotta ignoranza, dotta in quanto illuminata dallo Spirito di Dio, che aiuta la nostra debolezza. Difatti l'Apostolo dopo aver detto: "Se ciò che non vediamo lo speriamo, l'aspettiamo mediante la pazienza", subito soggiunge: "Poiché non sappiamo che cosa dobbiamo chiedere nella preghiera, lo stesso Spirito supplica per noi con gemiti ineffabili: Colui però che scruta i cuori sa che cosa desidera lo Spirito, poiché esso intercede per i santi secondo (il volere di) Dio" (cf. Rm 8,25-27). Ciò non si deve intendere nel senso di credere che lo Spirito di Dio, che nella Trinità è Dio immutabile e unico Dio col Padre e col Figlio, supplichi per i santi a guisa di uno che non sia quello che è, cioè Dio. Infatti è detto " supplica per i santi " poiché induce i santi a supplicare. Lo Spirito Santo spinge dunque i santi a supplicare con gemiti ineffabili ispirando in essi il desiderio di un bene tanto grande, ma ancora sconosciuto, che aspettiamo mediante la speranza.