Le croci piantate ai margini dell’asfalto nero e grigio delle strade calabresi raccontano le tante vite perdute in tutti questi anni. È una geografia del dolore che va oltre i confini della Statale 106. I cimeli delle tragedie si ritrovano sul ciglio delle grandi arterie, ma anche lungo le provinciali, le vie comunali, davanti a una scuola, all’uscita di un paese, in una curva che per anni nessuno...
Non solo la Ionica, la lunga scia di sangue degli incidenti mortali sulle strade “perdute” della Calabria
Scritto il 13/09/2026
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