«La scelta di puntare su giovanissime leve era chiaramente ispirata alla possibilità di potere passare inosservati e eludere anche eventuali controlli». Non solo era stata reclutata una batteria di minorenni, ma figuravano anche ragazzini di 12-13 anni nella rete dei nomadi che gestiva una delle principali piazze dello spaccio di Reggio sud. Giovanottini che invece di frequentare la scuola (le tradizionali...
Reggio Calabria: anche pusher, sentinelle e “operai” i minorenni della rete dello spaccio
Scritto il 02/06/2026
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