Le vite sospese dei nuovi schiavi in mezzo ai campi di Calabria e Basilicata. Una terra che non è la loro ma che sa ugualmente di meraviglia, un paradiso che si apre verso lo Jonio, in mezzo alla campagna tra cielo e mare. Distese di pescheti e agrumeti, filari che sembrano non finire mai, il profumo della frutta matura trasportato dal vento. Un paesaggio che racconta fertilità e abbondanza. Eppure,...
Dentro il sistema del caporalato tra Calabria e Lucania, l’esercito di nuovi schiavi della terra invisibili nel lavoro e nella sofferenza
Scritto il 04/06/2026
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