Le rotte delle cure sono quelle che i calabresi percorrono, ormai, da anni. L’esodo dei profughi del sistema sanitario si muove prevalentemente, prevalentemente, verso le strutture della Lombardia, Veneto, Emilia Romagna, Toscana e Lazio. Del resto, le spese per la mobilità passiva sono tornate a superare i 300 milioni di euro per una Calabria che in generale continua a rimanere ai margini nell’offerta...
Nel 2025 la fuga dei pazienti è costata alla Calabria 327 milioni
Scritto il 08/01/2026
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