Giuseppe Conte all’Unical parla del referendum sulla giustizia: “La riforma mette i pm sotto il controllo del governo di turno”
Scritto il 23/02/2026
da Redazione
«La Meloni scende in campo in questa campagna referendaria attaccando tutti i giorni i magistrati, con video e anche con menzogne, però fa scena muta e non dice nulla contro i dazi illegittimi di Trump. Non fa nulla per famiglie, imprese, ma programmano sempre miliardi su miliardi per le armi». Lo ha detto il presidente del M5s Giuseppe Conte parlando con i giornalisti a Rende, in Provincia di Cosenza, a margine di un incontro pubblico sul referendum della giustizia all’Università della Calabria.«Quando si spengono i riflettori – ha proseguito Conte riferendosi ai danni provocati dal maltempo – è il momento più importante per tenere l’attenzione sempre vigile perché dopo il clamore mediatico servono le risposte. Chi ha subito i danni ha bisogno di una risposta continua, costante, per questo oggi saremo a Sibari in punta di piedi, discretamente, ma anche orgogliosi di aver dato un piccolo contributo perché c’è quel milione come ricorderete, tagliando i nostri stipendi, che abbiamo stanziato per la Calabria per le altre regioni martoriate dal maltempo».«È ignorante chi dice che questo referendum migliora il servizio giustizia, non ci sono investimenti, non c’è nulla a favore dei cittadini. C’è molto invece a favore della casta dei politici. Con un trucco – ha rimarcato l’ex presidente del Consiglio parlando del referendum sulla giustizia – molto sofisticato hanno disarticolato e riscritto la Costruzione in modo da mettere sotto il controllo del governo di turno i pubblici ministeri, che loro tanto temono per le inchieste. La sostanza della riforma è di riportare e mettere sotto il tacco del governo di turno la magistratura». «Adesso che hanno visto la rimonta del no dicono che l’esito del referendum non è un giudizio sul governo. Questa – ha aggiunto – è l’unica significativa riforma che loro portano ai cittadini italiani dopo quattro anni di governo. Si vantano della stabilità ma la stabilità non è un valore in sé, la stabilità è se fai qualcosa per famiglie e imprese. Non mi sembra qui che la situazione stia migliorando, anzi peggiora sempre». «L’unica cosa che stanno portando a casa è questa riforma della magistratura che, lo abbiamo detto, non serve ai cittadini. Giorgia Meloni dovrebbe farsi un esame di coscienza e valutare cosa fare se vincesse il no», ha concluso Conte.
Le indicazioni per gli incarichi
«Sono tante le sfide che stiamo affrontando e che dovremo affrontare nel prossimo futuro. Saremo tutti chiamati a rafforzare il nostro impegno, sia individualmente che come squadra. Per questo indico alla vicepresidenza del Movimento 5 Stelle Paola Taverna, con funzione vicaria, Michele Gubitosa e Mario Turco. Ad essi, con deleghe specifiche, si aggiungeranno Vittoria Baldino, Ettore Licheri e Stefano Patuanelli. Ora tocca a voi votare e decidere se siete d’accordo su questa squadra di vicepresidenti. Si voterà venerdì 27 febbraio, tutta la giornata». Lo scrive sui social il presidente del M5S, Giuseppe Conte.«Prezioso anche il lavoro che ci aspetta nei Comitati, in particolare in quelli previsti come necessari dallo Statuto. Ecco le mie indicazioni per il coordinamento: Gianluca Perilli, coordinatore del Comitato nazionale progetti, Pasquale Tridico, coordinatore del Comitato per la formazione e l’aggiornamento, Laura Ferrara, coordinatrice del Comitato per i rapporti europei e internazionali, Mariassunta ‘Susy’ Matrisciano, coordinatrice del Comitato per i rapporti territoriali. Anche in questo caso tocca a voi votare ed esprimere la vostra valutazione su queste indicazioni. Sempre il prossimo venerdì, 27 febbraio. Sempre dalla parte giusta! », conclude.