Abusivismo, la Calabria arranca. Dal 2004 al 2023 eseguito solo l’11% delle demolizioni ordinate

Scritto il 14/01/2026
da Redazione

«Tra il 2004 e il 2023 in Calabria sono state emesse oltre 11.000 ordinanze di demolizione, ma solo l’11% è stato effettivamente eseguito, una percentuale inferiore alla già insoddisfacente media nazionale del 15%».
Lo ha detto Enrico Fontana, responsabile dell’Osservatorio nazionale Ambiente e Legalità di Legambiente, che a Catanzaro ha illustrato i dati della quarta edizione del rapporto sull’abusivismo edilizio in Calabria, realizzato insieme alla Regione nell’ambito di un protocollo d’intesa avviato nel 2024 e rinnovato nel 2025. «Si tratta – ha spiegato Fontana – di una novità assoluta a livello nazionale, perchè per la prima volta un monitoraggio civico viene svolto congiuntamente a un’amministrazione regionale».
Una maggiore efficacia dell’azione giudiziaria
«Grazie a questa collaborazione – ha rilevato Fontana – è raddoppiato il numero dei Comuni che hanno risposto alla richiesta di dati rispetto alla precedente edizione, rappresentando circa il 48% della popolazione calabrese: un campione quindi molto significativo. Dai dati emerge che tra il 2004 e il 2023 sono state emesse oltre 11.000 ordinanze di demolizione, ma solo l’11% è stato effettivamente eseguito, una percentuale inferiore alla già insoddisfacente media nazionale del 15%. Per la prima volta – ha aggiunto il dirigente di Legambiente – il rapporto analizza anche l’attività delle procure, che hanno emesso oltre 1.000 ordinanze di demolizione, con un tasso di esecuzione superiore al 23%, evidenziando una maggiore efficacia dell’azione giudiziaria. Inoltre, sono state trasmesse alle prefetture più di 1.800 ordinanze: le prefetture possono esercitare il potere sostitutivo quando i comuni non intervengono. Un dato particolarmente significativo – ha proseguito Fontana – riguarda la natura degli abusi: in oltre 3.000 casi monitorati manca del tutto il titolo edilizio, si tratta quindi di abusi assoluti. Inoltre, il 77% delle ordinanze riguarda comuni costieri, rendendo difficile parlare di ‘abusi di necessita«».Legambiente e Regione Calabria – ha quindi rilevato Fontana – «chiedono al Governo maggiori risorse per sostenere Comuni, prefetture e procure nelle attività di demolizione. La Regione sta inoltre valutando l’istituzione di un fondo di rotazione dedicato. Tra le proposte avanzate c’è anche l’istituzione di un tavolo regionale permanente sull’abusivismo edilizio, per garantire un’attenzione continua al fenomeno. L’obiettivo finale – ha concluso il dirigente nazionale di Legambiente – è accelerare e aumentare le demolizioni degli immobili abusivi, non solo per tutelare l’ambiente e contenere il consumo di suolo, ma anche per difendere le imprese che operano nella legalità».
Occhiuto: “Contrastare l’abusivismo edilizio con grande incisività”
L’abusivismo edilizio va «contrastato con grande incisività dovunque. L’abuso del territorio è odioso dappertutto ma in una Regione come la Calabria, esposta a rischi per eventi avversi e dissesto idrogeologico, ancor più reati di questo tipo vanno contrastati con grande determinazione da parte della pubblica amministrazione». Così il presidente della Regione Calabria e vicesegretario nazionale di Forza Italia, Roberto Occhiuto, intervenendo alla presentazione del dossier «Abbatti l’abuso in Calabria», risultato di una collaborazione istituzionale tra Legambiente e Regione Calabria.
«Mi rivolgo ai sindaci, stiamo facendo passi avanti, 105 hanno risposto all’indagine di Legambiente, in aumento, ma sono ancora pochi. Sono pochi – ha sottolineato Occhiuto – i Comuni che fanno gli abbattimenti e acquisiscono al patrimonio pubblico gli immobili abusivi. Questo avviene anche per una difficoltà che i Comuni hanno, in termini di costi di smaltimento. Però, su questo, insieme ai Prefetti potremmo ragionare sulle soluzioni per rendere i Comuni operativi».
«Temo però – ha osservato – che il problema, a volte, sia anche culturale. L’abbattimento dell’immobile abusivo non viene effettuato perché, banalmente, appartiene a un elettore o a un potenziale elettore, quindi occorre rompere con queste logiche». «Sono molto felice – ha detto Occhiuto – della collaborazione consolidata con Legambiente. Questa iniziativa nasce da alcuni protocolli che abbiamo firmato, il primo nel 2024 l’altro nel 2025, per realizzare un modello di sussidiarietà orizzontale. Il pubblico deve farsi aiutare da chi, sul territorio, svolge una funzione di promozione dei valori della cultura ambientale, come fa Legambiente»

L'articolo Abusivismo, la Calabria arranca. Dal 2004 al 2023 eseguito solo l’11% delle demolizioni ordinate proviene da Il Fatto di Calabria.