La Lega, attraverso l’impegno di Simona Loizzo e dei consiglieri regionali, ha presentato una proposta di legge risolutoria. Che svuota il bacino e che coinvolge anche gli enti locali.
Dalla sanità ai comuni c’è necessità di personale e fare nuovi concorsi significa perdere almeno due anni.
In Calabria un solo partito imperversa nel centrodestra ed è Forza Italia. Ma anche in questo caso il rischio è che il prezzo politico lo paghi Fratelli d’Italia che a livello regionale appare piuttosto timida sulla vicenda. Se gli idonei diventano massa critica rappresentano migliaia di voti. Che possono già risultare decisivi al referendum sulla separazione delle carriere e poi alle elezioni politiche nonché a quelle amministrative.
Con chi se la prenderanno gli idonei se la legge non sarà approvata? Facile rispondere. Con il partito di maggioranza relativa che esprime il presidente del Consiglio. Un partito che in Calabria è schiacciato dal peso di Forza Italia. Già perdere il referendum sarebbe un disastro per il governo. Sottovalutare le masse critiche significa non capire che il vento può cambiare da un momento all’altro. La guerra in corso, le mutazioni geopolitiche, i riflessi economici sono già insidie pesanti per Meloni. Perdere ulteriori voti in regioni che vengono sottovalutate per la loro forza potrebbe risultare decisivo.
F.P.
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