Il rimpasto di Cosenza, c’era una volta il centrosinistra
Scritto il 28/01/2026
da Redazione
La vicenda politico -amministrativa che si va svolgendo in questi giorni intorno a palazzo dei Bruzi è la risultante di nuovi posizionamenti delle varie componenti della alleanza di centrosinistra in preparazione delle prossime elezioni per il rinnovo del Consiglio comunale della città. Di fatto il ” campo largo”, ad oggi, è attraversato da tensioni che lo mettono fortemente in discussione per la prospettiva. Ad aprire le danze, dopo la mancata candidatura alla presidenza della regione e la dichiarata disponibilità, ancora non recepita dalle forze della coalizione, a candidarsi alla presidenza della provincia alle elezioni del prossimo 8 marzo, è stato prima di tutto il sindaco Franz Caruso. Il primo cittadino, infatti, pare che voglia assumere come criterio selettivo della nomina degli assessori della giunta, che sta per annunciare, quello della fidelizzazione all’ impegno elettorale a suo sostegno per la propria ricandidatura a sindaco nel 2027. Caruso intende rinnegare l’identità di un candidato a piena espressione politica per improvvisarsi come rappresentante civico. Sulla scia di questo convincimento, secondo fondate indiscrezioni, pare che l’attuale sindaco sia, sin da ora, impegnato nella formazione delle liste, facendo già sottoscrivere le candidature a suo sostegno. Si profila, insomma, uno scenario completamente nuovo nel panorama politico cittadino. È stata la conferenza stampa che nei giorni scorsi hanno svolto insieme il primo cittadino e l’assessore, oggi consigliere regionale, De Cicco a prefigurare lo schema di una nuova alleanza civica, guidata dall’ attuale sindaco. Si profila, dunque, un’ alleanza che si pone al di fuori del cosiddetto campo largo, con i partiti che molto probabilmente saranno costretti a muoversi in maniera distinta e distante dall’ asse Caruso -De Cicco. Da parte dei partiti finora bocche cucite in attesa dell’ annuncio della nuova giunta comunale. Da parte di settori di qualche formazione politica fanno trapelare soltanto diffidenze e battutine per ostentare tranquillità sulla certezza che nessuna iniziativa, anche ad opera di Franz Caruso, possa mettere in discussione la sovranità dei partiti nel campo di centrosinistra. In particolare, si tiene a precisare che a Cosenza è difficile replicare lo schema che è stato rappresentato nelle recenti elezioni di Rende. Ciò è impensabile, sia perché il sindaco bruzio non ha la storia e la personalità di Sandro Principe e sia perché non sarebbe difficile perseguire un’ampia unità di una alleanza larga, magari affidandosi anche ad un candidato federatore a cui difficilmente lo stesso Franz Caruso potrebbe far venire meno il suo sostegno. Non è per niente banale che uno dei nomi a cui il centrosinistra di Rende era ricorso per ottenere il ritiro della candidatura di Sandro Principe era proprio quello dell ex direttore di assindustria di via Tocci, Sarino Branda che oggi sarebbe la carta nella disponibilità del sindaco di Cosenza per dare forza e credibilità alla sua nuova probabile ipotesi di nuova giunta. Chi vivrà vedrà, sarà il tempo che ci separa fino al 2027 a smentire scenari che oggi possono essere solo fantasiosi prima di essere confermati nella realtà.