PD: l’isolamento di Longobucco divenuto grave emergenza. Colpevoli ritardi e gravi disservizi

Scritto il 22/01/2026
da Redazione

ODiventa un’acuta e grave emergenza la condizione di isolamento in cui versa da tempo il Comune di Longobucco.
Quello di Longobucco è un isolamento prima di tutto fisico-territoriale, dovuto in particolare ai ritardi che si registrano
nella realizzazione dell’asse viario della SS 177 per il collegamento Sila-mare. Potrebbe definirsi colpevolmente doloso
il modo come ANAS sta conducendo l’intervento di ricostruzione del viadotto Ortiano II. Si accumulano inspiegabili
ritardi rinviando, di fatto, la realizzazione dell’opera sine die. Longobucco, così, non è posto solo ai margini e reso
ancora più periferico, ma sta divenendo un territorio dove non è garantito alcun diritto primario costituzionale agli
abitanti residenti. La cura della salute, l’istruzione e la mobilità sono diritti negati. Ciò, oltre a generare una condizione
di abbandono che accentua il livello di depauperamento e di impoverimento economico-sociale, diviene al tempo
stesso causa di insicurezza sociale. In questo contesto è maturata la tragedia segnata dalla morte di Antonio Sommario.
Una morte che non può ritenersi fatalità ma è dovuta certamente alla condizione di isolamento del territorio, ma
anche a gravi disservizi sociali e sanitari conseguenti all’incuria e all’abbandono con cui le diverse articolazioni dello
Stato si rapportano alla molteplicità dei bisogni individuali e collettivi della comunità locale. È grave che, pur essendo
previsto, non è stato mai attivato un servizio di soccorso H24. Antonio Sommario è morto anche per questa
tragica inefficienza. Longobucco ormai può essere considerato un caso emblematico di come in Calabria non viene
affrontato il tema dello spopolamento e dell’abbandono delle aree interne. Tutto ciò non può essere, pertanto,
considerato un momento contingente e di crisi accidentale, ma l’isolamento di Longobucco va affrontato come una
questione storico-strutturale di straordinaria emergenza. Anche e soprattutto per questo il PD intenderà sollecitare un
intervento rapido da parte del Parlamento e del Governo nazionale. Sarà, infatti, il deputato del PD calabrese on. Nico
Stumpo ad interrogare il Governo per assumere adeguate ed urgenti iniziative tese a superare colpevoli ritardi e a
fronteggiare in maniera risolutiva la condizione determinata che costringe la popolazione di Longobucco ad essere
privata dei livelli minimi di vivibilità.
Il Partito Democratico è e sarà al fianco del Comitato di mobilitazione dei cittadini di Longobucco e delle
organizzazioni sindacali CGIL e CISL che sostengono questa battaglia, nelle ulteriori iniziative che verranno messe in
campo fino ad ottenere risposte concrete. La Regione Calabria e il presidente Roberto Occhiuto hanno una
responsabilità politica piena: non possono limitarsi a dichiarazioni mentre un territorio resta isolato e privo di servizi
essenziali. Sosteniamo la richiesta del Comitato di un confronto urgente con la Regione e con il presidente Occhiuto,
ad oggi senza riscontro, e sollecitiamo atti immediati su viabilità e sanità, con misure tampone operative e un
cronoprogramma certo.
Sul versante sanitario chiediamo misure immediate e verificabili: potenziamento del 118, continuità
assistenziale/guardia medica e copertura reale delle frazioni. Sulla Sila-Mare e sul viadotto Ortiano II servono
cronoprogramma pubblico, tempi certi e soluzioni provvisorie di collegamento finché i lavori non saranno
completati.
L’interrogazione parlamentare dell’on. Nico Stumpo è un primo passo: vigileremo e faremo in modo che seguano
altre iniziative, in tutte le sedi utili, finché non saranno garantiti a Longobucco diritti e livelli minimi di vivibilità.
Enza Bruno Bossio
Pino Le Fosse

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