OCCASIONE STRAORDINARIA PER MAGGIORANZA PICCOLI COMUNI CALABRESI
A rilanciare con forza il ruolo del Conto Termico 3.0 è Vincenzo D’Agostino, Amministratore Unico di Omnia Energia, azienda calabrese con oltre vent’anni di esperienza nel settore dell’efficienza energetica e delle rinnovabili, commentando i dati nazionali pubblicati da Il Sole 24 Ore sulla crescita record della produzione fotovoltaica e degli investimenti green, che nel 2025 hanno superato ogni soglia storica. Una traiettoria – sottolinea – che deve ora tradursi in benefici concreti anche per le pubbliche amministrazioni locali, soprattutto – scandisce – per i piccoli comuni dell’entroterra calabrese che rappresentano la percentuale più alta di enti locali nella nostra regione.
RISORSE PURTROPPO DIFFICILI DA ATTIVARE PER 79% DEI COMUNI CALABRESI
Il CT 3.0 rappresenta una delle misure più efficaci oggi disponibili, ma resta ancora sottoutilizzato. Molti comuni, soprattutto i piccoli e piccolissimi (il 79% dei comuni calabresi è sotto i 5000 abitanti), faticano a presentare le domande, a strutturare i progetti ed a rispettare i requisiti tecnici richiesti. Non per mancanza di volontà, ma per limiti organizzativi, carenza di personale tecnico e difficoltà a sostenere analisi preliminari complesse.
SERVIZI E SVILUPPO, SOTTO 15 MILA ABITANTI FINANZIAMENTO FINO AL 100%
Il Conto Termico 3.0 consente adesso una copertura fino al 100% a fondo perduto degli interventi di efficientamento energetico: sostituzione di impianti di climatizzazione, isolamento degli edifici pubblici, installazione di pompe di calore, solare termico e sistemi ad alta efficienza. Un’opportunità – evidenzia D’Agostino – che permette di ridurre drasticamente i costi energetici e liberare risorse per altri servizi essenziali. Per la rete delle piccolissime comunità dell’entroterra calabrese, si tratta di una opportunità straordinaria che non può non essere colta, per contrastare l’emorragia demografica e per avviare iniziative virtuose di crescita e sviluppo, garantendo e qualificando i servizi.
GLI STRUMENTI CI SONO. BISOGNA SAPERLI SFRUTTARE, RIDUCENDO RISCHI
La normativa – spiega ancora l’Amministratore – consente ai comuni di accedere al Conto Termico sia attraverso procedure di evidenza pubblica, sia tramite ESCO certificate, semplificando l’iter amministrativo e trasferendo parte della complessità tecnica su soggetti specializzati. È un modello che permette agli enti locali di agire rapidamente, rispettando le regole e riducendo i rischi operativi.
INDISPENSABILE AUDIT ENERGETICO. OMNIA A SOSTEGNO UFFICI TECNICI
Il vero snodo, però, resta l’audit energetico. Senza una mappatura precisa dei consumi e delle inefficienze, l’efficientamento strutturale degli edifici pubblici resta una possibilità teorica. Ed è proprio qui che Omnia Energia, con la sua esperienza certificata, interviene come partner tecnico e strategico, offrendo audit energetici strutturati, spesso irraggiungibili per i comuni con i soli uffici tecnici interni e traducendoli in progetti immediatamente cantierabili.
ASSISTENZA COMPLETA: ANALISI, ACCESO AL CT, INCENTIVO, RIQUALIFICAZIONE
Con Omnia, i comuni possono ottenere in un unico percorso audit energetico interno, accesso al Conto Termico e riqualificazione completa degli edifici pubblici. Un modello integrato che consente di intervenire su scuole, municipi, palestre e impianti sportivi senza gravare sui bilanci comunali, migliorando al contempo comfort, sicurezza e sostenibilità.
D’AGOSTINO: ACCOMPAGNIAMO I COMUNI NEL GOVERNO DELL’ENERGIA
Il Conto Termico – conclude Vincenzo D’Agostino – non è un incentivo da inseguire all’ultimo minuto, ma uno strumento di governo intelligente dell’energia pubblica. Per i piccoli Comuni poi rappresenta una possibilità storica che consente di efficientare tutto, spendendo nulla. Il nostro compito è accompagnarli, colmare i vuoti tecnici e trasformare un’opportunità sulla carta in risparmio reale e servizi migliori per i cittadini.
L'articolo Energia per l’entroterra calabrese, D’Agostino (Omnia-E): 100% Fondo perduto per piccoli Comuni fino 15mila abitanti col conto termico 3.0 proviene da Il Fatto di Calabria.

