Le sirene d’allarme, le esplosioni, le scie dei missili e il rumore dei droni continuano a scandire il tempo di una guerra, quella lanciata da Israele e Stati Uniti contro l’Iran, che entra nella sua seconda settimana senza alcuna speranza di tregua. Perché se da una parte il presidente iraniano Masoud Pezeshkian ha spiazzato i leader mondiali offrendo «scuse ai Paesi vicini che sono stati attaccati»...
L'Iran si scusa con i Paesi del Golfo ma i raid vanno avanti: "Non ci arrenderemo mai"
Scritto il 07/03/2026