Giancarlo Teresi, il dirigente regionale arrestato per corruzione aggravata dall’aver favorito Cosa nostra, e il mafioso Carmelo Vetro, anche lui finito in manette, si erano accorti di essere pedinati da un investigatore. Emerge dagli atti dell’inchiesta a carico dei due. Il 20 agosto del 2025, dopo aver intascato una tangente per aver favorito l’impresa del boss, Teresi nota la presenza di un...
Corruzione in Sicilia: dirigente indagato fotografa con occhiali smart l'agente che lo pedina
Scritto il 10/03/2026