La sala è piena, viva, attraversata da un’energia trattenuta. L’attenzione dei giovani è vibrante, intensa, quasi febbrile. Per loro Dante non è un monumento distante ma un compagno inquieto : è l’irrequietezza, l’ansia che stringe, la frustrazione che cerca parole e insieme il tentativo ostinato di superarla. In questo clima teso e partecipe, la sua voce appare necessaria. Come se la parola...
Dante e l’ecologia: una rilettura che parla ai giovani. Il rapporto tra uomo e natura sempre più urgente
Scritto il 30/03/2026