Giallo ad Arezzo nella notte di Halloween: 61enne trovato morto con la testa fracassata in...

Scritto il 01/11/2026
da agi

AGI - Un delitto brutale insanguina la notte di Halloween nell'Aretino. Il corpo senza vita di Luciano Buonfiglio, 61 anni, è stato scoperto all'interno del piazzale del ristorante 'La Torretta' nella zona industriale di San Zeno. L'uomo è stato trovato disteso a terra, con la testa fracessata a poca distanza dalla propria auto in sosta.

L'allarme nella notte

L'allarme è scattato tempestivamente, facendo confluire sul posto i sanitari del 118 che non hanno potuto fare altro che constatare il decesso del 61enne. La Polizia Scientifica ha setacciato palmo a palmo l'intera area del parcheggio alla ricerca di tracce, impronte ed elementi utili a ricostruire la dinamica e le ultime ore della vittima. Verso le ore 4:00, ottenuto il nulla osta da parte del magistrato di turno, la salma è stata trasferita all'obitorio dell'ospedale San Donato di Arezzo per i successivi accertamenti autoptici.

Chi era la vittima

Originario di Milano ma da tempo residente nella frazione di Manciano, a Castiglion Fiorentino, Buonfiglio lavorava come consulente ed era padre di tre figli. In passato si era distinto per il suo impegno civico e locale, figurando tra i volti chiave della battaglia dei cittadini contro la realizzazione della centrale a biomasse nella zona.

La notizia dell'omicidio ha destato profondo sconcerto e commozione tra le comunità di Arezzo e Castiglion Fiorentino. Sulle indagini, condotte dalla Squadra Mobile della Questura di Arezzo, le forze dell'ordine mantengono il massimo riserbo investigativo mentre proseguono gli accertamenti a ritmo battente per risalire all'identità dell'assassino.

Gli esiti delle prime indagini

Buonfiglio è stato ucciso al termine di una lite poi degenerata. La Polizia di Stato ha fermato un 29enne di nazionalità colombiana dopo che alle 23,30 era arrivata la segnalazione del litigio in una vettura nel parcheggio del ristorante. A poca distanza dal ritrovamento del cadavere, gli agenti hanno individuato il sudamericano, corrispondente alle descrizioni raccolte dagli investigatori. Accompagnato in questura, l'uomo è stato poi fermato con l'accusa di omicidio aggravato e trasferito in carcere. Gli inquirenti hanno esaminato anche le immagini delle telecamere di videosorveglianza e ascoltato i testimoni. L'arma del delitto non è ancora stata individuata e potrebbe essere l'autopsia a stabilire la dinamica del delitto. 

La salma di Buonfiglio è stata trasferita all'obitorio dell'ospedale San Donato di Arezzo a disposizione dell'autorità giudiziaria per gli accertamenti medico-legali. La notizia ha suscitato profonda commozione nel territorio aretino. Nato a Milano, Buonfiglio viveva da molti anni a Manciano, nel comune di Castiglion Fiorentino, in provincia di Arezzo. Lascia tre figli. Il suo nome era conosciuto nella zona anche per l'impegno nelle battaglie ambientali sul territorio.