Massima allerta nei cieli: allarmi bomba su 25 voli europei, sei interessano gli scali italiani

Scritto il 05/11/2026
da agi

AGI - Aerei scortati dai caccia, voli deviati, passeggeri fatti scendere e velivoli perquisiti dagli artificieri. Una nuova ondata di falsi allarmi bomba ha coinvolto almeno 25 voli in Europa, facendo scattare dispositivi di sicurezza in diversi Paesi e spingendo la Commissione europea ad attivare il meccanismo di condivisione delle informazioni sulla sicurezza aerea. Nessun ordigno è stato trovato e non sono stati individuati i responsabili.

L'emergenza si fa ancora più pesante per l'Italia: oltre a un volo Milano-Varsavia dirottato in Austria e ai due aerei diretti a Roma, fonti qualificate confermano altri due allarmi bomba su voli arrivati all'aeroporto di Milano Malpensa. Un aereo è stato scortato all'aeroporto di Roma Fiumicino dai jet dell'Aeronautica militare italiana, mentre un volo da Varsavia a Bruxelles è atterrato dopo una "potenziale minaccia alla sicurezza". In entrambi i casi, le autorità hanno dichiarato di non aver rinvenuto alcun oggetto sospetto a bordo.

Crosetto: qualcuno ha interesse ad alimentare le tensioni

"Mi pare ormai che ogni giorno, dai frigoriferi alle scorte di sangue in Francia, con questi finti allarmi c'è' qualcuno che ha interesse ad alimentare le tensioni, noi invece abbiamo l'interesse a fare il contrario e a garantire la sicurezza del Paese. È un lavoro continuo e costante che riguarda tutti i settori dello Stato, la Difesa fa la sua parte, come la Polizia e chiunque altro". Lo ha detto ai cronisti il ministro della Difesa, Guido Crosetto, entrando al Senato per il question time commentando gli allarmi bomba di questi giorni. 

 "Parlo del tema delle minacce ibride da tre o quattro anni - ha aggiunto - non c'è bisogno di un vertice oggi. È un lavoro che è stato fatto in questi anni e che deve proseguire e intensificarsi".

Chi c'è dietro gli attacchi ibridi di questi giorni? "Si chiama guerra sotto soglia, perché è sotto la soglia di attribuzione. Viene fatta apposta in questo modo perché nessuno la possa attribuire a un colpevole". Ha sottolineato il ministro Crosetto, al termine del question time del Senato. "È la stessa cosa vale per gli attacchi cyber: sono al 99% sotto la soglia di attribuzione. Quindi tu lo subisci, tu devi difenderti, magari ti fa dei danni ma nessuno può dimostrare che arriva da A, da b o da C. Uno può dubitare da dove può arrivare, ma... È una nuova minaccia e sono quattro anni che dico che in qualche modo dovremo abituarci a difenderci", ha concluso.

Compagnie e Paesi interessati

Gli allarmi, dopo quelli già registrati martedì, hanno interessato collegamenti di numerose compagnie, da Ryanair a Wizz Air, da Aer Lingus a Finnair, Iberia, Air Europa, Aegean e Lot. Le conseguenze si sono estese dall'Italia alla Francia, dalla Bulgaria alla Repubblica Ceca, fino a Spagna, Polonia e Danimarca. Nel Regno Unito anche gli aeroporti di Heathrow e Birmingham hanno ricevuto minacce, poi giudicate non credibili, senza interruzioni della normale operatività.

Cosa è successo in Italia

In Italia, due Eurofighter del quarto Stormo dell'Aeronautica militare sono decollati dalla base di Grosseto per intercettare e scortare un volo proveniente da Helsinki e diretto a Roma Fiumicino, dopo la segnalazione di un sospetto ordigno a bordo. L'aereo, un collegamento Finnair con 144 passeggeri secondo quanto riferito dalla compagnia alla televisione finlandese Yle, è atterrato in sicurezza. L'Aeronautica ha ricordato che il dispositivo di sorveglianza e difesa dello spazio aereo è attivo ventiquattr'ore su ventiquattro, in coordinamento con la Nato.

A Malpensa, la Procura di Busto Arsizio e la Polizia postale indagano su una mail anonima, scritta in italiano e inviata a un ufficio pubblico dello scalo. Le informative arriveranno anche alle procure di Roma e di Civitavecchia. "Metteremo una bomba sugli aerei", il contenuto del messaggio riferito all'AGI dal viceprefetto di Varese, Niccolò Cescon. "Abbiamo preso la minaccia con la massima serietà anche alla luce del quadro generale", ha spiegato, precisando che fin dall'inizio era stata valutata l'ipotesi di un falso allarme. Gli equipaggi di tre voli provenienti da Salonicco, Bucarest e Porto sono stati avvertiti e i passeggeri sono stati fatti sbarcare per consentire le verifiche in un'area sicura. Lo scalo ha mantenuto la piena operatività.

La minaccia via mail: "Metteremo una bomba"

«Metteremo una bomba sugli aerei». È questo, secondo quanto riferito all'AGI dal viceprefetto di Varese Niccolò Cescon, il contenuto della mail scritta in italiano e anonima inviata a "un ufficio pubblico dello scalo di Malpensa" che ha fatto scattare le procedure di sicurezza nell'aeroporto intitolato a Silvio Berlusconi.

"Abbiamo preso la minaccia con la massima serietà anche alla luce del quadro generale — spiega Cescon — anche se fin dal principio si è ritenuto che fosse una fake news. Gli operatori di polizia hanno avvertito gli equipaggi dei tre voli da Salonicco, Bucarest e Porto e i passeggeri sono stati fatti sbarcare fino al termine della verifica che è stata svolta in una pista 'sicura'. L'aeroporto mantiene la piena operatività."

Gli allarmi nel resto d'Europa

In Francia, il caso del volo Aer Lingus Dublino-Roma ha avuto anche uno sviluppo giudiziario. L'Airbus A320, con 157 persone a bordo, è atterrato sulla base militare di Evreux dopo l'allarme bomba, ma il comandante avrebbe inizialmente rifiutato quella destinazione, preferendo un aeroporto civile. L'aeronautica francese ha mobilitato due velivoli per scortarlo e la procura di Evreux ha aperto un'indagine sul suo comportamento.
Il procuratore Remi Coutin, recatosi sulla base aerea, ha precisato all'Afp che il pilota irlandese sarà sentito senza essere sottoposto a fermo e che un'eventuale custodia di polizia sara' valutata successivamente. Secondo l'ufficio del primo ministro francese, la decisione di inviare i caccia è stata presa da Sebastien Lecornu dopo aver constatato la mancata cooperazione del comandante.

In Spagna, le minacce hanno riguardato collegamenti di Air Europa e Iberia tra Madrid, Parigi, Roma e Milano. Gli aerei interessati sono stati fermati o fatti rientrare al gate e i passeggeri sono scesi per consentire le perquisizioni. Dopo le verifiche, gli allarmi sono stati esclusi.

A Varsavia, in Polonia, un volo Lot diretto a Parigi è stato bloccato durante il rullaggio e i passeggeri sono stati trasferiti su un altro velivolo; una pista dell'aeroporto Chopin è stata temporaneamente chiusa. A Copenaghen, specialisti militari nella bonifica di ordigni hanno controllato due aerei senza trovare nulla. In Bulgaria, tre collegamenti Ryanair provenienti da Madrid, Londra e Copenaghen sono stati interessati dalle minacce e, secondo il ministero dei Trasporti bulgaro, scortati da aerei militari fino all'atterraggio.

A Praga non è stato rinvenuto alcun esplosivo sui quattro aerei atterrati nella capitale ceca che avevano ricevuto minacce, stando a quanto dichiarato da un portavoce della polizia all'agenzia di stampa Ctk.

Alcuni voli finiti nel mirino

Secondo le ricostruzioni internazionali, la scia di allarmi ha interessato aerei di varie compagnie tra le 9:55 e le 11:00:

  • Aer Lingus (volo EI-DEH / EI402) Dublino – Roma (9:55): intercettato dai caccia militari francesi e dirottato d'urgenza ad Évreux, in Normandia, per controlli a terra.

  • Wizz Air (volo W46387) Milano Malpensa – Varsavia (10:52): dirottato su Vienna, in Austria, dopo la minaccia ricevuta durante il volo.

  • Finnair (volo AY1761) Helsinki – Roma Fiumicino (10:52): atterrato regolarmente nella Capitale alle 9:30 e subito sottoposto a bonifica da parte degli artificieri.

  • Ryanair (volo FR1730) Londra Stansted – Sofia (10:45): dirottato a Plovdiv, in Bulgaria.

  • Ryanair (volo FR6410) Madrid – Sofia (10:45): oggetto di segnalazione di sicurezza.

  • Ryanair (volo FR3606) Copenaghen – Sofia (10:45): finito sotto allarme durante il sorvolo.

  • Lot Polish Airlines (volo LO235) Varsavia – Bruxelles (10:48): interessato da un allarme d'emergenza.

  • Finnair (volo AY1471) Helsinki – Vienna (11:00): sottoposto ai protocolli di sicurezza previsti per minaccia di bomba.

La reazione dell'Europa

Sui gravi episodi è intervenuta direttamente la Commissione Europea.

"Qualsiasi minaccia contro i civili è inaccettabile. Garantire la sicurezza dei cittadini rimane una priorità" ha scritto sui propri canali social il commissario europeo ai Trasporti, Apostolos Tzitzikostas, prendendo posizione contro la serie di allarmi bomba che stanno creando disagi e panico tra i passeggeri in tutta Europa.

"Stiamo monitorando attentamente la situazione e siamo in contatto con gli Stati membri interessati e l'Agenzia europea per la sicurezza aerea (EASA) — prosegue il commissario — Ho chiesto alle autorità nazionali, responsabili della valutazione delle minacce alla sicurezza, dell'indagine sugli incidenti e dell'attuazione di misure di sicurezza aerea appropriate, di collaborare strettamente con i gestori aeroportuali, le compagnie aeree e le forze dell'ordine."

"È troppo presto per trarre conclusioni sul fatto che gli incidenti segnalati siano collegati. Le indagini nazionali sono ancora in corso" ha concluso Tzitzikostas.