AGI - È stato pubblicato il testo delle nuove Indicazioni nazionali per i licei: si tratta dei nuovi programmi su cui si apre ora la fase di consultazione con il mondo della scuola. Per la prima volta, viene sottolineato dal ministero, le Indicazioni saranno inviate specificamente anche ai rappresentanti delle Consulte studentesche.
Il ministro dell'Istruzione e del Merito, Giuseppe Valditara, ha fatto sapere che le adotterà solo al termine del percorso di ascolto della comunità scolastica.
Avvio della consultazione pubblica
Il testo è stato licenziato dalla commissione ministeriale e da oggi è proposto alla consultazione pubblica e ai diversi stakeholders. La Commissione incaricata della redazione del nuovo testo delle Indicazioni nazionali per i Licei ha così terminato i lavori di redazione della bozza di documento.
Incontri con la comunità scolastica
La pubblicazione del documento è finalizzata ad avviare con le istituzioni scolastiche la fase di consultazione, che la stessa Commissione effettuerà mediante incontri con le associazioni professionali e disciplinari, con le associazioni dei genitori e degli studenti e con le organizzazioni sindacali della scuola.
Ripensamento del liceo
Il Mim tiene a precisare che non si tratta di una semplice revisione di programmi ma di un "ripensamento strutturale della funzione formativa del Liceo, del rapporto tra discipline e tra scuola e società".
Storia e geografia
Tra le novità, la scomparsa della Geostoria. Al primo biennio, Storia e Geografia tornano a configurarsi come discipline distinte, ciascuna con la propria specificità metodologica e, per la Geografia, con manuali propri. La Geografia recupera la sua autonomia scientifica e torna a formare cittadini capaci di orientarsi nella complessità del mondo contemporaneo.
Centralità della storia
La Storia, invece, estende il proprio arco temporale fino alla svolta cinese e ai nuovi equilibri geopolitici, con una scansione che dal nucleo euro-occidentale si apre progressivamente ai nuovi scenari globali. "La centralità della storia dell'Italia e dell'Occidente non è un ripiegamento provinciale - spiega il Mim - è riconoscimento dell'eredità universale che quella tradizione ha consegnato al mondo moderno".
Nuove indicazioni di matematica
Le nuove Indicazioni di matematica "non si limitano a riordinare i nuclei tematici: propongono un ripensamento profondo della disciplina come esperienza intellettuale. Le tecniche restano, ma cessano di essere il fine".
Errore, IA e interdisciplinarità
"Tre novità strutturali meritano attenzione - prosegue il Mim - la prima: l'errore è riconosciuto come parte integrante del lavoro intellettuale. La seconda: per la prima volta, le Indicazioni trattano esplicitamente il tema dell'intelligenza artificiale. La terza: il quinto anno introduce uno spazio strutturato di approfondimento".
Intelligenza artificiale nei licei
In attuazione della Legge 132/2025 e dell'AI Act europeo, l'intelligenza artificiale entra nei Licei "non come oggetto di fascinazione tecnologica, ma come territorio critico da governare". L'obiettivo è formare una coscienza digitale e presidiare l'autonomia del soggetto nell'era degli algoritmi.
Rilancio della lettura
Il "rilancio della lettura come pratica identitaria" è uno dei fili rossi delle nuove Indicazioni. Lo scopo dell'insegnamento letterario è che gli studenti prendano gusto alla lettura e ne ricavino strumenti per capire se stessi e il mondo.
Lingua italiana e classici
"Leggere i classici non è un atto di deferenza verso il canone: è un modo per capire da dove si viene". La lingua italiana è bene culturale da salvaguardare e strumento di accesso alla conoscenza in un contesto plurilingue.
Ruolo della filosofia
La Filosofia "assume una doppia caratterizzazione: pratica concreta e sapere storico e teorico". Un approccio che richiede ai docenti di entrare nel laboratorio del pensiero.
Educazione emotiva e inclusione
I Licei dedicano ampio spazio all'educazione emotiva e relazionale e al contrasto di ogni forma di violenza e discriminazione. Il rispetto è riconosciuto come presupposto etico della convivenza pluralistica.
Perché studiare le discipline
Una delle novità più rilevanti è l'introduzione della sezione "Perché studiare questa disciplina", che illumina il valore formativo dei saperi e la motivazione ad apprendere degli studenti.