Tavares rompe il silenzio: "Se volessi scappare andrei in Russia, dove non c'è l'estradizi...

Scritto il 27/08/2026
da agi

AGI - "Non mi sto nascondendo, se volessi scappare andrei in Russia dove tengo qualcuno che mi può accogliere e dove l'Europa non può chiedere l'estradizione".

Raggiunto in Camerun dal Tg1, Clesio Gomes Tavares - accusato insieme a Valter Lavitola di aver organizzato l'attentato al conduttore di Report, Sigfrido Ranucci - assicura di voler "tornare a breve, sto decidendo la data con il mio legale. Sarò un uomo libero, solo il tempo di verificare che non c'entro niente con tante cose". "Fatti e forza ed esci presto", dice al faccendiere di cui ammette di essere 'socio', ma si rifiuta di commentarne le dichiarazioni: "Ognuno - conclude - è responsabile di quello che fa e di quello che dice". 

Gli esecutori interrogati a Rebibbia per 11 ore

Nel frattempo, nella giornata di giovedì 27 agosto Pellegrino D'Avino e Antonio Passariello, accusati dell'attentato dinamitardo del 16 ottobre scorso contro Ranucci, hanno subito un interrogatorio fiume - durato 11 ore - nel carcere di Rebibbia. "Hanno reso la loro versione difensiva e non si sono sottratti alle domande formulate dal pubblico ministero" ha commentato l'avvocato Antonio Falconieri dopo il confronto.

L'istanza di attenuare la misura cautelare

Il legale ha poi aggiunto: "Domani depositeremo istanza di attenuazione della misura cautelare. Considerati i nostri limiti nel poter dire altro, hanno risposto a tutte le domande per cristallizzare elementi già emersi. Sono stati toccati temi del mandato e del perimetro del mandato. Ora attendiamo con rispetto la valutazione del gip che la valuterà". 

A lui ha fatto eco l'avvocato Generoso Pagliarulo, che ha detto: "Parlare di soddisfazione è una parola grossa, l'interrogatorio è un'attività che i difensori valutano sempre con attenzione. Diciamo che abbiamo superato questa 'delicata' fase". Per poi sottolineare: "L'interrogatorio secondo noi ha cristallizzato alcune posizioni difensive ed è un fatto positivo per i nostri assistiti, ma per dire se la loro posizione sia migliorata aspetteremo il processo".