L’intesa definisce un nuovo quadro di collaborazione tra Stato e Chiesa cattolica, con l’obiettivo di garantire un accompagnamento spirituale strutturato ai volontari impegnati nelle attività della Protezione civile, non solo durante le emergenze ma anche nella vita associativa ordinaria.
Un Assistente spirituale con competenza nazionale
L’accordo prevede la nomina di un Assistente spirituale generale con competenza su tutto il territorio nazionale, incaricato di: accompagnare la componente volontaria cattolica con attività pastorali; promuovere momenti di raccoglimento e supporto spirituale; curare celebrazioni liturgiche, catechesi e formazione cristiana; organizzare iniziative dedicate anche al di fuori delle situazioni emergenziali.
L’incarico sarà conferito tramite decreto del Presidente del Consiglio dei ministri, sulla base della designazione della CEI. Avrà durata annuale, sarà rinnovabile e potrà essere revocato secondo le stesse modalità.
L’Assistente spirituale svolgerà il proprio ruolo a titolo gratuito, ricevendo esclusivamente il rimborso delle spese di missione autorizzate dal Capo del Dipartimento della Protezione Civile. Una scelta che sottolinea il carattere di servizio e volontariato dell’incarico, in linea con lo spirito della Protezione civile.Un passo formale che riconosce il ruolo del volontariato cattolico
Con questa intesa, la Presidenza del Consiglio e la CEI consolidano un rapporto già radicato nella storia del volontariato italiano, riconoscendo il contributo della componente cattolica nelle attività di assistenza, soccorso e supporto alle comunità colpite da calamità.
L'assistenza spirituale dei fedeli cattolici nei comandi dei VVF
Analogamente il ministro dell'Interno, Piantedosi, e il presidente della Cei Cardinale Zuppi, hanno sottoscritto l'intesa per la nomina di un sacerdote per il coordinamento dei religiosi che si dedicano all'assistenza spirituale dei cattolici in servizio presso i comandi dei Vigili del fuoco.
L'accordo, siglato dal titolare del Viminale in qualità di delegato del Consiglio dei ministri, ha l'obiettivo, nello spirito concordatario e della Costituzione italiana, di garantire agli operatori dei Vigili del fuoco interessati l'esercizio della libertà religiosa e la possibilità di adempiere alle pratiche del culto.
Il sacerdote incaricato è nominato dal ministro dell'Interno su designazione della Cei. Avrà il compito di curare tutto ciò che riguarda, oltre l'assistenza spirituale, le celebrazioni liturgiche, la catechesi, la formazione cristiana, le commemorazioni, nonché l'organizzazione di attività pastorali a supporto degli altri religiosi che svolgono il loro ministero nei comandi dei Vvf.
L'incarico, di durata annuale, rinnovabile, viene svolto a titolo gratuito.