AGI - Spiccano sulla facciata forme a punta che ricordano delle frecce ma anche le guglie del Duomo. Vuole essere un omaggio alla sua “raffinata maestria” il Generali Stadium, il nuovo stadio di Milan e Inter svelato questa sera durante una presentazione alla stampa nella Sala Viscontea del Castello Sforzesco alla presenza di Paolo Scaroni, presidente rossonero e Beppe Marotta, presidente e ad nerazzurro.
Un luogo che punta a diventare “iconico”, è la promessa di Lord Norman Foster, architetto ‘padre’ insieme a David Manica dell’impianto che sostituirà San Siro. “Un sogno che si avvera a cui lavoro dal 2017” il secco commento di Scaroni. Se tutto va bene, avvio lavori nel 2028 primo fischio di inizio nel 2031/32. In tempo, è la speranza anche del sindaco Giuseppe Sala, per gli Europei 2032.
Le novità del progetto: facciata, ingressi e copertura
Ma veniamo alle novità annunciate dai due architetti. La struttura a X in cemento si sviluppa dai colonnati naturalmente ventilati e attraversa la facciata. Gli ingressi, dalla caratteristica forma a diamante, accolgono i visitatori e creano momenti di scoperta all’arrivo, offrendo scorci sullo stadio prima di aprirsi su percorsi panoramici con ampie viste sulla città. A coronare l’edificio - si scopre oggi - è una copertura a doppia curvatura che “incornicia ed esalta le due iconiche curve. Tecnologia fotovoltaica, ottimizzazione acustica e altre soluzioni di sostenibilità essenziali per uno stadio in linea coi trend contemporanei.
Accessibilità, posti e atmosfera
Maggiore accessibilità, sedute più distanti e comode, 13.500 posti in hospitality per le esperienze premium ma anche “posti ai settori popolari”, viene garantito. L’obiettivo è “intensificare l’esperienza” e “il feeling di San Siro”. Un catino coperto, rialzato su un podio, a forma esagonale, un sistema acustico progettato per trattenere e potenziare il suono al suo interno, anche a tutela dei residenti. E poi linee fluide, proiezioni luminose sulla facciata con le identità delle squadre, dai colori ai volti dei giocatori. Non la capienza (71.500, come noto) ma l’atmosfera, racconta Manica, li ha guidati nell’ideazione. Il Generali Stadium “è meglio” degli altri stadi del mondo, ha aggiunto scherzando.
Due grandi anelli di spalti avvolgono il campo a 360 gradi, offrendo visuali ottimali e un legame immersivo tra tifosi e terreno di gioco. Alle due estremità le curve si innalzano come imponenti pareti umane, protese verso il campo e inclinate fino a 37 gradi per amplificare atmosfera e impatto visivo.
Foster: “Come fai a costruire su una leggenda?”
“Come fai - si domanda Foster - a costruire su una leggenda? L’essenza sono i tifosi e le sue curve e se osserviamo il nuovo stadio vediamo che è più basso nella parte centrale e poi risale” nel punto in cui stanno le curve “e questa è una risposta ai tifosi”. “Un muro di 11 mila persone, inclinate di 37 gradi”, così ha descritto lord Foster le curve. “Abbiamo fatto tutto quello che San Siro ha già cercando però di fare un passo avanti”, ha concluso e infatti, secondo Manica, “il nostro obiettivo è che sia più San Siro di prima ed è per questo che abbiamo lavorato duramente”.
Oltre 2 miliardi di investimento da parte dei fondi proprietari del club, RedBird Capital Partners e Oaktree. Ancora da scrivere la pagina che riguarda la rigenerazione del quartiere San Siro: questo è anche compito della politica ed è, appunto, un’altra storia.