AGI - La Regione Lombardia ha identificato un caso di infezione da virus influenzale A (H9N2) di origine animale (aviaria) a bassa patogenicità, in una persona fragile con malattie concomitanti proveniente da un paese extraeuropeo dove ha contratto l'infezione, e attualmente ricoverato. Lo comunica il ministero della Salute, spiegando che si tratta del primo caso umano di influenza aviaria H9N2 rilevato in Europa.
Interventi di prevenzione e sorveglianza del Ministero
Tutte le verifiche previste, spiega ancora il ministero in una nota, sono state "tempestivamente effettuate" e "i contatti del caso sono stati individuati", nell'ambito delle ordinarie attività di prevenzione e sorveglianza. Il ministero della Salute, prosegue la nota, ha "immediatamente attivato il coordinamento" con la Regione Lombardia, l'Istituto Superiore di Sanità e il gruppo degli esperti di laboratorio di riferimento nazionale e ha "garantito il raccordo e l'aggiornamento degli organismi internazionali competenti": attualmente "non si rilevano criticità e la situazione è costantemente monitorata".
Modalità di contagio e rischi per la popolazione
Sulla base delle informazioni scientifiche ad oggi disponibili, ricorda il ministero, "il contagio avviene tramite esposizione diretta al pollame infetto o ad ambienti o materiali contaminati. I casi umani sono caratterizzati da malattia lieve e non è stata mai riportata trasmissione da persona a persona".