Lutto nel mondo del calcio: addio a Igor Protti: "Questo splendido viaggio è arrivato al fischio finale"

Scritto il 19/06/2026
da Alessandro Ferro

Da tempo lottava contro una grave malattia. L'annuncio con una sua frase: "Questo splendido viaggio, come ogni partita, è arrivato al fischio finale"

Uno dei bomber più amati se n’è andato a causa di una lunga battaglia con la malattia che non aveva mai nascosto dal momento della diagnosi: Igor Protti è morto all’età di 57 anni. Protti è stato, con il calciatore Hubner, l’unico a essere capocannoniere in tre serie diverse: in A, con il Bari (con i pugliesi retrocessi), in serie B e C con la maglia del Livorno.

L’ultimo messaggio di Protti

A comunicare la scomparsa dell’ex calciatore è stata la famiglia sui profili ufficiali social del campione. “Con immenso dolore la famiglia comunica che Igor stanotte ci ha lasciati.

Ha voluto lasciarvi questo saluto che come da sue volontà condividiamo”, si legge, con un messaggio molto toccante che mostra la lucidità del campione fino alla fine della sua vita.

“Questo splendido viaggio, come ogni partita, è arrivato al fischio finale.

Difficile provare parole che possano spiegarlo, l’unica cosa che posso fare è ringraziare la mia grande e meravigliosa famiglia che ho adorato. Tutte le persone che mi hanno voluto bene e che mi sono state vicino, tutti i tifosi delle squadre nelle quali ho giocato per l’affetto e l’amore sempre dimostratomi e totalmente ricambiato. Sperando che sia un arrivederci e non un addio”. Con queste parole di commiato, Protti ha voluto dare un ultimo saluto a tutti coloro gli hanno voluto bene.

La battaglia con il cancro

Nel mese di settembre 2025 aveva comunicato l’aggravarsi delle sue condizioni di salute parlando dello sgradito ospite che aveva attaccato anche le sue vertebre. Il primo messaggio sulla malattia lo aveva comunicato più o meno un anno fa nel mese di luglio. “Poco più di un mese fa mi è stato trovato uno sgraditissimo ospite - aveva raccontato sui social - Ho subìto un primo intervento chirurgico e la prossima settimana comincerò le cure per cercare di migliorare la situazione e poter essere nuovamente operato tra qualche mese. È una partita durissima, so benissimo che si può vincere o perdere ma ce la metterò tutta come sempre".

La carriera di Protti

Nato a Rimini nel 1967, Igor Protti ha mosso i primi passi nel calcio nella squadra della sua città, le giovanili del Sant’Ermete e del Rimini per poi approdare nella prima squadra del capoluogo romagnolo. Arriva il momento di Livorno è poi passato al Messina prendendo il posto di Totò Schillaci passato alla Juventus. In tre stagioni con i siciliani ha messo a segno ben 31 reti diventando sempre più noto al grande pubblico.

Arrivano gli indimenticabili anni di Bari, dal 1992 al 1996, quando ottiene la promozione in serie A. Proprio nella massima serie con i pugliesi diventa capocannoniere (24 gol) ma non bastarono per salvare dalla retrocessione in B il Bari, unico caso di un cannoniere di una squadra di Serie A poi passata tra i cadetti.

Protti poi indosserà le maglie della Lazio, del Napoli, della Reggiana e di nuovo del Livorno dal 1999 al 2005 dove chiude la carriera con 207 presenze e 113 gol. Indimenticabili gli anni a Livorno dove è diventato una bandiera.

Perché è stato soprannominato “Zar”

Quando e dove nasce il soprannome di Zar? Si deve agli anni Novanta quando giocava con il Bari e al forte legame di Protti con San Nicola oltre a quelli che il capoluogo pugliese ha con il mondo orientale dal momento che le reliquie provengono dalla città dell’Asia Minore chiamata Myra che unisce idealmente Bari con il mondo russo. Ovviamente, non è soltanto una questione religiosa: ha influito anche il suo modo di giocare e il fatto di essere un bomber, un cannoniere di razza, amatissimo dai tifosi che ha fatto sognare e gioire con le sue reti.

L’ultima apparizione in pubblico

Come mostrano le immagini che sono state rese note sui social, l’ultima volta che Protti è stato visto pubblicamente, già sofferente, è stato per il matrimonio della figlia Noemi meno di un mese fa, era fine maggio. Una foto che vale più di mille parole e mostra la dignità e la forza pur nell’enorme sofferenza che Igor stava vivendo.

Il cordoglio del Napoli

Giungono via via i messaggi di cordoglio nei confronti di Protti dal mondo del calcio. Tra i primi ad arrivare quello del Napoli. “Il Presidente Aurelio De Laurentiis, i dirigenti, la squadra e tutta la SSC Napoli si uniscono al cordoglio per la scomparsa di Igor Protti, simbolo straordinario e indimenticabile bomber del calcio italiano. Ha indossato la maglia azzurra nella stagione '97/98, dando il suo encomiabile contributo e facendosi sempre amare per le sue doti umane e sportive. Ha lottato fino alla fine con il suo consueto spirito coriaceo, mostrando un meraviglioso attaccamento alla vita e alla sua famiglia. Ciao, Igor”.