Ecco perché dopo aver detto: "Non crediate che io sia venuto ad abolire la Legge" e dato più forza alla sua affermazione aggiungendo: "non sono venuto ad abolire, ma a dare pieno compimento", non contento di ciò Gesù insiste ancora in questi termini: "In verità io vi dico: finché non siano passati il cielo e la terra, non passerà un solo iota o un solo trattino della Legge, senza che tutto sia avvenuto" (Mt 5,17-18).
E' come se avesse detto: è impossibile che la Legge non sia compiuta. Occorre necessariamente che sia osservata fino all'ultimo iota. E' ciò che ha fatto Gesù Cristo, lui che l'ha perfettamente compiuta. E, non senza ragione, fa allusione alla trasformazione del mondo. E' per elevare lo spirito degli uditori e far loro capire che con giustizia voleva farli entrare in una strada più perfetta, infatti tutta la creazione è destinata a subire una trasformazione e il genere umano è chiamato ad un'altra patria e ad una vita più sublime. (...)
Sentite il seguito: "Io vi dico infatti: se la vostra giustizia non supererà quella degli scribi e dei farisei, non entrerete nel regno dei cieli" (Mt 5,20) (...) Avere una giustizia più grande nel fare quanto facevano i farisei, L'abbondanza di giustizia consisteva nel non adirarsi, non avere lo sguardo impuro verso una donna. Perché lui chiama piccoli questi precetti, pur grandi ed elevati? Perché ne era l'autore. E come si umiliava in tutto e non parlava mai di sé che con grande modestia, tiene la stessa misura a proposito dei suoi precetti, per insegnarci ad essere umili in ogni cosa. Del resto, siccome poteva essere sospettato di stabilire nuove leggi, cerca di allontanare da sé questo sospetto con l'umiltà delle sue parole.
Domenica 15 Febbraio : San Giovanni Crisostomo
Scritto il 15/02/2026