“Se diciamo di essere senza peccato, inganniamo noi stessi e la verità non è in noi.”(1 Gv 1,8). Per le anime grandi, per le anime sante, questa affermazione è luminosa. Infatti, avvicinandosi a Dio, sole di giustizia e santità immacolata, percepiscono più chiaramente le imperfezioni che le deturpano; lo splendore, l'intensità della luce divina in cui si muovono, fa apparire, per contrasto, anche le loro più piccole mancanze; il loro sguardo interiore, purificato dalla fede e dall'amore, penetra più profondamente nelle perfezioni divine; hanno una visione più chiara del loro nulla. Comprendono meglio l'abisso che le separa dall'infinito. (…)
Nel loro atteggiamento abituale di pentimento e di avversione al peccato, si riscontra costantemente una delicatezza soprannaturale, che non può non piacere a Dio e attrarre sull'anima l'infinita misericordia di Dio. Del resto, lo stato d'animo che stiamo descrivendo non è affatto, come si potrebbe a prima vista pensare, incompatibile con la fiducia e la gioia spirituale, con gli slanci di amore e della compiacenza in Dio. Tutt'altro! (…) Lungi dal trovare un ostacolo nell'atteggiamento abituale di pentimento che costituisce la compunzione, l'amore e la gioia anzi vi si appoggiano come sul fondamento più solido e da esso viene come da un trampolino il loro slancio.
Domenica 15 Marzo : Beato Columba Marmion
Scritto il 15/03/2026