"Sono certo di contemplare la bontà del Signore nella terra dei viventi" (Sal 27,13) diceva Davide. Quali altri beni poteva cercare questo re; cosa poteva mancare a quest'uomo la cui potenza fu tale che le ricchezze da lui accumulate hanno riempito il figlio Salomone di cui alcuno ha superato l'opulenza nell'universo? Nella terra dei viventi, lui cercava "quelle cose che occhio non vide, né orecchio udì,
né mai entrarono in cuore di uomo, Dio le ha preparate per coloro che lo amano" (1 Co 2,9).
"Beati i miti, perché avranno in eredità la terra" (Mt 5,5) dice il Vangelo. (...) Davide, lui pure, diceva in un altro salmo: "Ricordati, Signore, di Davide, di tutte le sue fatiche" (Sal 132,1), e altrove: "Il Signore sostiene i poveri" (Sal 147,6. E noi nel Vangelo leggiamo: "Imparate da me, che sono mite e umile di cuore" (Mt 11,29). E Mosè fu lui pure una figura di Cristo, lui che la Scrittura ci presenta come "un uomo assai umile, più di qualunque altro sulla faccia della terra" (Nm 12,3).
Sì, la terra dei viventi è quella dove sono preparati i beni del Signore per i santi e per i miti. Prima della venuta di nostro Signore e Salvatore nella carne questi beni furono inaccessibili persino ad Abramo (...). La terra dei viventi, la terra delle ricchezze e dei beni di Dio, il primo Adamo l'aveva persa ed il secondo l'ha ritrovata o piuttosto il primo l'aveva persa ed il secondo l'ha restituita.
Domenica 1 Febbraio : San Girolamo
Scritto il 01/02/2026