Giovedì 18 Giugno : Libro dell’Ecclesiastico 48,1-14.

Scritto il 20/06/2026
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In quei giorni sorse Elia profeta, simile al fuoco; la sua parola bruciava come fiaccola. Egli fece venire su di loro la carestia e con zelo li ridusse a pochi. Per comando del Signore chiuse il cielo, fece scendere così tre volte il fuoco. Come ti rendesti famoso, Elia, con i prodigi! E chi può vantarsi di esserti uguale? Risvegliasti un defunto dalla morte e dagli inferi, per comando dell'Altissimo; tu che spingesti re alla rovina, uomini gloriosi dal loro letto. Sentisti sul Sinai rimproveri, sull'Oreb sentenze di vendetta. Ungesti re come vindici e profeti come tuoi successori. Fosti assunto in un turbine di fuoco su un carro di cavalli di fuoco, designato a rimproverare i tempi futuri per placare l'ira prima che divampi, per ricondurre il cuore dei padri verso i figli e ristabilire le tribù di Giacobbe. Beati coloro che ti videro e che si sono addormentati nell'amore! Perché anche noi vivremo certamente. Appena Elia fu avvolto dal turbine, Eliseo fu pieno del suo spirito; durante la sua vita non tremò davanti ai potenti e nessuno riuscì a dominarlo. Nulla fu troppo grande per lui; nel sepolcro il suo corpo profetizzò. Nella sua vita compì prodigi e dopo la morte meravigliose furono le sue opere.