«Siete diventati imitatori del divino Maestro», dice Paolo. In che modo? «Accogliendo la parola in mezzo alle prove e nella gioia dello Spirito Santo» (1 Ts 1,6). Non solo nella prova, ma nelle prove, nelle innumerevoli sofferenze. Lo si può vedere negli Atti degli Apostoli. Si vede come la persecuzione si accese contro di loro, come i loro nemici li hanno denunciati ai magistrati ed hanno sollevato la città. Erano nella prova e non si può dire che rimasero fedeli con fatica, gemendo; no, lo fecero con grande gioia. Gli apostoli avevano dato loro l'esempio: «Lieti di essere stati ritenuti degni di subire oltraggi per il nome di Cristo» (Atti 5,41).
E' davvero ammirevole! È già molto sopportare le prove con pazienza; ma gioirne significa mostrarsi superiori alla natura umana e aver più, per così dire, che un corpo che non soffre. Ma come sono stati imitatori di Cristo? proprio perché lui stesso ha sofferto senza lamentarsi, con gioia; perché era per sua volontà che si trovava in simili prove. È per noi che si è annientato, andando incontro agli sputi, agli schiaffi, alla croce stessa; e se ne rallegrava talmente che la chiamava la sua gloria: «Padre, glorificami» (Gv 17,5).
Venerdì 15 Maggio : San Giovanni Crisostomo
Scritto il 15/05/2026