Quanti cercano il Dio invisibile lo cercano nel cuore e nei segreti pensieri, non nel chiasso delle parole, come se fosse lontano da loro. Hanno l’abitudine di ritirarsi là dove nessun occhio umano li vede; là, umili e pieni di fede, possono incontrare colui che sta “vicino alla loro strada, al loro letto e che vede tutte le loro azioni”. E Dio, “che vede nel segreto” li ricompenserà l’ultimo giorno. La preghiera fatta nel segreto, secondo la volontà di Dio, è custodita come un tesoro nel Libro dei viventi (Sal 69,29). Forse che tale preghiera quaggiù ha chiesto una risposta e non l’abbia ottenuta? Forse chi l’ha formulata l’ha anche dimenticata ed il mondo non l’ha mai conosciuta? Ma Dio, lui se la ricorda sempre; e l’ultimo giorno, quando i libri saranno aperti (Dan 7,10; Ap 20,12), questa preghiera sarà rivelata e ricompensata davanti al mondo intero…
Sappiamo bene che dovremmo, in certo senso, restare in preghiera e meditazione tutto il giorno (Lc 18,1) ; ma.. dobbiamo pregare in maniera precisa in certe ore del giorno? … Anche se ore e formule precise non sono in assoluto necessarie per la preghiera individuale, esse sono tuttavia di grande aiuto, piuttosto sono raccomandate da nostro Signore quando dice: “Quando preghi, entra nella tua camera …” Anche nostro Signore aveva dei momenti privilegiati di comunione con Dio. I suoi pensieri erano un servizio divino continuamente offerto al Padre, ma leggiamo che “salì sul monte, solo, a pregare” e “passò la notte in orazione” (Mt 14,23; Lc 6,12).
Bisogna insistere sul dovere di rispettare momenti precisi di preghiera individuale, perché in mezzo ai problemi e alle tensioni della vita tendiamo spesso a trascurarli, mentre questo dovere è molto più importante di quanto si pensi abitualmente, anche fra coloro che lo compiono.
Mercoledì 17 Giugno : San John Henry Newman
Scritto il 17/06/2026