Chi di noi, fratelli miei, avrebbe mai potuto capire che Gesù Cristo avrebbe portato l'amore alle sue creature fino a donare il suo Corpo adorabile e il Suo Sangue prezioso per servire da cibo alle nostre anime, se non fosse stato lui stesso a dircelo? Che cosa! Fratelli miei, un’anima si nutre del suo Salvatore!... E tutte le volte che lo desidera!... O abisso di bontà e amore di un Dio per le sue creature!...
San Paolo ci dice, fratelli miei, che il Salvatore, assumendo la nostra carne, ha nascosto la divinità e ha sopportato umiliazioni fino all'annientamento. Ma, istituendo l'adorabile sacramento dell'Eucaristia, ha velato anche la sua umanità, rivelando soltanto la profondità della sua misericordia. Oh, fratelli miei, guardate di cosa è capace l'amore di un Dio per le sue creature! No, fratelli miei, di tutti i sacramenti, non ce n'è nessuno che possa essere paragonato a quello dell'Eucaristia. (...)
San Giovanni ci dice che Gesù Cristo, "avendo amato i suoi sino alla fine" (Gv 13,1), trovò il modo di ascendere al cielo senza lasciare la terra: prese il pane dalle sue sante e venerabili mani, lo benedisse e lo trasformò nel suo Corpo; prese il vino e lo trasformò nel suo prezioso Sangue e diede a tutti i sacerdoti, nella persona dei suoi apostoli, il potere di compiere lo stesso miracolo ogni volta che pronunciano le stesse parole; così che, mediante questo miracolo d'amore, potesse rimanere con noi, nutrirci, consolarci e farci compagnia (…)
Oh, fratelli miei, quanta felicità per un cristiano aspirare a un onore così grande come quello di nutrirsi del pane degli angeli!... Ah, fratelli miei, se comprendessimo la grandezza della felicità che abbiamo nell'accogliere Gesù Cristo, non ci impegneremmo forse continuamente per meritarla?
Domenica 7 Giugno : San Giovanni Maria Vianney
Scritto il 07/06/2026