"Io [dice Dio] sono lontano da tutte le creature, ma quando sono diventato creatura nella carne, io il Creatore di tutto, ho accettato di divenire simile agli uomini, assumendo un'anima e un'intelligenza simili alle loro; ma non li ho resi tutti, in quell'istante, loro gli uomini, degli dei: sono io che sono diventato uomo, ed è per la fede, l'osservanza dei miei comandamenti e il battesimo, nella comunione divina ai miei misteri, che concedo a tutti la vita. E quando dico: la vita, intendo il mio Spirito divino.
Sappiano dunque questo, come ha detto Paolo: "Coloro che possiedono il mio Spirito nel cuore lo possiedono come una luce che grida al Padre; ed è per mezzo loro che lo Spirito mi dice: "Abbà, Padre!" Poiché sono divenuti figli di Dio e con piena fiducia mi riconoscono, mi contemplano e mi invocano come Padre (cf. Rm 8,15-16 ; Gal 4, 6), e Lui dice a ciascuno di coloro che lo portano realmente in sé: "Non temete, figli miei! Sono io! Vedete, io sono dentro di voi e con voi; una volta per tutte vi libero dalla corruzione e dalla morte e vi rivelo ciò che siete divenuti: figli e amici miei. Rallegratevi nel Signore!" (…)
-Tutto questo è degno di fede, o mio Cristo, degno d’amore. Per coloro che tu hai conosciuto da prima, ben conosciuto, che hai chiamato e reso conformi alla tua immagine nello Spirito divino, tutto ciò è possibile, poiché sono stati chiamati proprio da te alla gioia ineffabile, per i secoli senza fine.
Domenica 10 Maggio : Simeone il Nuovo Teologo
Scritto il 09/05/2026